Sulle origini occultiste della Festa del 1° maggio

11

Conosciuta per decenni come la Festa dei Lavoratori, il simbolo stesso delle magnifiche sorti e progressive che i movimenti socialisti e comunisti volevano imporre a tutto il mondo, la ricorrenza del 1° Maggio, in realtà, ha ben poco a che vedere, almeno alle suo origini, con le sorti del movimento proletario e con le sue rivendicazioni.

La notte tra il 30 Aprile ed il 1 Maggio, infatti, è una ricorrenza antichissima e carica di enormi significati simbolici. Nel mondo celtico, ad esempio, questo momento dell’anno corrispondeva alla festa di Beltaine, in cui si celebrava, spesso con rituali orgiastici, la fecondità della natura e l’esplosione primaverile delle potenze della Terra. Sopravvissuta in varie forme all’avvento del Cristianesimo, la ricorrenza del 1° Maggio finisce tuttavia per assumere, specie a partire dal basso medioevo e dai primi secoli della modernità, il significato ambiguo e a volte sinistro di scatenamento delle forze telluriche e delle potenze del caos; assumendo, specie nel mondo di lingua tedesca, il significato di “notte delle streghe” –la celebre Walpurgisnacht, Notte di Walpurga– dove le potenze sfrenate e dissolutrici del mondo magico e infero erano libere di vagare e manifestarsi per il mondo.

Ed è in questa veste, ovvero quella di un momento dell’anno particolarmente adatto all’evocazione delle potenze del caos e della dissoluzione, che la data del 1° Maggio assume grande importanza nel mondo occultista a cavallo tra XVIII e XIX secolo: un universo culturale dove suggestioni occulte e aspirazioni politico-riformatrici si mescolavano fra loro senza soluzione di continuità. Non è un caso, ad esempio, che proprio il 1° Maggio del 1776, sia stato scelto da quello che era allora un semplice studente bavarese dalle idee rivoluzionarie, Adam Weishaupt, per la fondazione del suo Illuminatenorden, Ordine degli Illuminati, che sarà meglio conosciuto in tutto il mondo come ordine degli Illuminati di Baviera.

Nella mente di Weishaupt, la data del 1° Maggio doveva infatti avere un preciso significato: animato da un feroce nichilismo ateo, nemico di tutte le religioni e propugnatore di una ideologia pre-comunista che predicava l’abolizione d’ogni ordine naturale e della proprietà privata, la data del Notte delle Streghe doveva avere il significato di una vera e propria evocazione di quelle potenze dissolutrici che, nel sogno degli Illuminati, avrebbero distrutto il “vecchio mondo”. Secondo lo storico Michel Lamy, infatti, “Weishaupt può essere considerato in pratica come il vero padre del marxismo. Bakunin fu un suo discepolo, e nelle note dei fondatori degli Illuminati di Baviera si è ritrovata una frase che si può leggere testualmente in una sua opera: ’Dobbiamo distruggere tutto, ciecamente, con un solo pensiero in mente: il più possibile e il più presto!’”[1]. L’iniziato agli Illuminati, inoltre, doveva proclamare che era “necessario distruggere la religione e la proprietà privata. Una volta appreso tutto ciò era degno di indossare il berretto frigio”.

Un significato evocativo e dissolutivo, quello del 1° Maggio, che come tale è filtrato nel nascente movimento socialista e comunista il quale, a differenza di quel che normalmente si pensa, era –specie in origine- letteralmente imbevuto di suggestioni occultistiche e pseudo-esoteriche. Ci sono validi indizi storici, in effetti, che indurrebbero a sospettare come persino il “sacerdote” del materialismo comunista più puro e ortodosso, Karl Marx, potrebbe aver avuto numerosi e tutt’altro che episodici contatti col mondo dell’occultismo e delle sette segrete che pullulavano ai suoi tempi[2].

Di fatto, la data del 1° Maggio fu definitivamente proposta come Festa dei Lavoratori a partire dalla Seconda Internazionale socialista che si riunì a Parigi nel 1889: la “leggenda fondatrice” narra, infatti, che la festa sarebbe stata istituita in ricordo dei gravi incidenti accaduti nel 1886 a Chicago e conosciuti come rivolta di Haymarket. Il 3 Maggio di quell’anno, infatti, i lavoratori in sciopero di Chicago si ritrovarono all’ingresso della fabbrica di macchine agricole McCormick. La polizia, chiamata a reprimere l’assembramento sparò sui manifestanti uccidendone due e ferendone diversi altri. Questi tragici fatti avrebbero conosciuto il loro culmine il giorno dopo, 4 Maggio, quando la polizia sparò nuovamente sui manifestanti provocando numerose vittime.

Come si vede, tuttavia, gli avvenimenti che avrebbero giustificato la scelta del 1° Maggio come Festa dei Lavoratori accaddero in realtà …nei giorni successivi. Ma la scelta, più probabilmente, fu dovuta a ragioni decisamente più profonde di quelle, leggendarie e poco credibili, proposte “alle masse”. Il senso occulto, infatti, era quello di un’identificazione del potere del proletariato con le forze dissolutrici e caotiche destinate a dissolvere il “vecchio mondo” tradizionale, forze scatenate e pilotate da chi può e sa allo scopo di dare inizio al Nuovo Ordine del mondo.



[1] M.Lamy, Jules Verne e l’esoterismo, Roma 2005, p. 166

[2] Secondo gli studi del pastore protestante rumeno Richard Wurmbrand, proprio il più noto corifeo del materialismo ideologico avrebbe coltivato segretamente legami con un occultismo di tipo luciferino. Il Wurmbrand è l’autore di una ricerca, pubblicata in Italia col titolo L’altra faccia di Carlo Marx, Marchirolo (Va) 1984: l’originario titolo inglese è però più significativo, Was Karl Marx a Satanist? (Karl Marx era un satanista?). Il Wurmbrand raccoglie in questo saggio una serie di testimonianze e di lettere autografe che potrebbero far pensare ad un legame di Marx con alcune correnti sataniste della sua epoca. Le prove esibite dal Wurmbrand, tuttavia, non sempre appaiono incontestabili: alcune di queste “testimonianze”, infatti, consisterebbero in una serie di citazioni di coloritura “sataniche” tratte da lettere giovanili; ma queste potrebbero anche essere interpretate come semplici metafore, tipiche del linguaggio dei rivoluzionari ottocenteschi. La testimonianza più impressionante – qual’ora sia autentica – risalirebbe alla cameriera di Marx, Helen Demuth, che avrebbe rivelato al socialista americano Sergius Ris: “Quando era molto ammalato, pregava da solo nella sua camera davanti a una fila di candele accese, legandosi intorno alla fronte una specie di nastro” (cit. in R.Wurmbrand, Op.Cit., p. 44). Quale potesse essere l’oggetto della “preghiera” di Marx, che definiva la religione “oppio dei popoli”,  è difficilmente immaginabile. Ben documentata, al contrario, è la predilezione particolare di Marx per il genero Edward Aveling, amico intimo della teosofista Annie Besant e membro dell’Ordine Riformato di Memphis, una frangia della Massoneria “egiziana” (fr. R.Wurmbrand, op.cit., pp. 42-43; C.Gatto Trocchi, Storia esoterica d’Italia, cit., p. 23).

Share.

About Author

11 commenti

  1. Che esista una parentela fra qualsiasi movimento spirituale e filosofico e determinate ricorrenze religiose o più semplicemente “sociali”, è indubbio.
    A volte alcune date, come appunto il primo maggio, possono sembrare ricorrenze aggrappate ad un calendario socialmente utile come quello della rivolta dell’Hymarket. Ma sono esistite infinite altre “rivolte” ed episodi truculenti fra stato e masse di indigenti, che avrebbero potuto assurgere allo stesso onore.
    Questo avalla la tua tesi, e cioè che una strategia “occulta” sopraintenda a tali ricorrenze e che il parallelo con l’ordine degli “illuminati” (si fa per dire) sia assai plausibile.
    Invece ci andrei più cauto con le “parentele”. Il mondo è pieno di marxisti che avevano figli o parenti fascisti e di fascisti che avevano figli o parenti comunisti. Per cui che Marx fosse “religioso” (sia per l’educazione ricevuta, come per una sua propensione) non ci sono dubbi. Tutta la costruzione commemorativa comunista è basata su una liturgia “laica” che imita pesantemente quella cattolica invertendone i principi. Ma che Marx fosse impicciato con i satanisti tenderei ad escluderlo. La religione di Marx è una “scimmia” (parlando simbolicamente) della spiritualità e dell’ascesi. Il satanismo invece, pur nella sua scelta della… “parte oscura della forza” è una religiosità reale.

  2. Francesco Pisano on

    […]la data del 1° Maggio doveva infatti avere un preciso significato: animato da un feroce nichilismo ateo, nemico di tutte le religioni e propugnatore di una ideologia pre-comunista che predicava l’abolizione d’ogni ordine naturale e della proprietà privata, la data del Notte delle Streghe doveva avere il significato di una vera e propria evocazione di quelle potenze dissolutrici che, nel sogno degli Illuminati, avrebbero distrutto il “vecchio mondo”[…] L’articolo è ovviamente di parte: l’accostamento surrettizio di “ordine naturale” e “proprietà privata” dovrebbe già far capire molto…il “nichilismo ateo” e l’antiteismo non hanno proprio niente che non va, se li si guarda con occhi laici. Poi quelle cazzate su Marx satanista girano da sempre, con quale altro modo si poteva attaccare il fondatore dei una così grande ideologia agli occhi delle masse? E anche se fosse, non c’è niente di male: poteva credere anche nello sgabello sacro, rimane uno dei più grandi filosofi ed economisti di ogni tempo.

  3. Gianluca Marletta on

    Ci tenevo a precisare una cosa. Il discorso riguardo al presunto “satanismo” di Marx (o, al limite, a certi legami col più vasto mondo dell’occultismo) é, con tutta evidenza, solo un’ipotesi. E’ evidente, tuttavia, che nel complesso mondo culturale dell’800, certe correnti apparentemente “materialiste” avessero più punti in comune con altre più “spiritualiste” (e questo é confermato da molti studi). Nel caso specifico di Marx ci sono solo alcuni indizi…

  4. Messer Baldo on

    A tale riguardo, non va dimenticata la stretta relazione tra alcuni “sognatori socialisti”, lo spiritismo e la favola della reincarnazione.
    Il Guenon, in alcune opere ha fornito numerose e illuminanti informazioni proprio sugli ambienti socialisti e lo spiritismo. Alcune fanno davvero rabbrividire e in qualche passo si avverte proprio la funzione tenebrosa di certi ambienti pseudo atei.

  5. Pingback: 1° MAGGIO: MA COSA LO FESTEGGIATE A FARE? Disoccupazione al 13%, top dal ’77 | mariella: Temporanea Residente Forestiera

  6. E forse non è un caso che il 1° maggio sia stata dedicata a San Giuseppe Lavoratore e il mese di maggio per i cattolici sia dedicato alla Madonna, “la donna che schiaccia la testa al serpente”.

  7. Tra le altre c’è un libro “L’altra faccia di Karl Marx” di R. Wurmbrand, del quale si può ricavare una sintesi dei passi più significativi in questo link: http://camcris.altervista.org/marx.html. Il libro è scritto da un ex marxista, converso al cristianesimo. Che Marx sia stato animato dal satanismo (altro che dall’amore per il proletariato) è confermato da altri dati certi che qui sarebbe troppo lungo citare. Poi è sotto gli occhi di tutti l’essenza e il prodotto del marxismo nella società attuale. Sua figlia prediletta Eleanor(e non è la sola nella famiglia) segue la scia del padre nella teosofia, e checché se ne possa dire, muore suicida (e non è la sola in casa Marx). Certamente chi crede al marxismo preferisce leggere altri libri. Liberissimo di farlo, ma io mi sono sentito nella coscienza di aggiungere questi dati!

  8. Pingback: LE ORIGINI OCCULTE DELLA FESTA DEL 1 MAGGIO | MISTERI DEL COMUNISMO

Leave A Reply