CONFUTAZIONE delle IPOTESI di BIGLINO

60

E’ diventato famosissimo e seguito vendendo migliaia di copie di libri nei quali tratteggia una strana ipotesi: i Testi Biblici, se correttamente interpretati, conterrebbero la testimonianza della visita di popoli alieni sulla Terra nel nostro passato. La Bibbia, dunque, parlerebbe di tutto meno che di Dio. Qui di seguito, una confutazione puntuale delle ipotesi di Biglino, a partire dalla una prospettiva storica, filologica, antropologica e archeologica.(Tratto dai capitoli XIII e XIV del saggio: “UFO e ALIENI”)

Da: Gianluca Marletta, “UFO e ALIENI. Origine, storia e prodigi di una pseudo-religione”, Editrice Irfàn (capitoli XIII e XIV)

In Italia, paese notoriamente allergico alla lettura e alle problematiche “culturali”, rappresenta un fenomeno senza precedenti: stiamo parlando di Mauro Biglino, autore di libri che hanno venduto decine di migliaia di copie in patria e all’estero, vera e propria “pop star” di una certa cultura sedicente “alternativa”, con centinaia di interviste e conferenze all’attivo e siti e canali youtube visitatissimi a lui dedicati.  (…) Ma cosa afferma Biglino di così rivoluzionario e sconvolgente? In realtà, le opere di questo autore riprendono largamente i temi della paleoastronautica classica, elaborando in particolare elementi già presenti nei libri di Zacharia Sitchin. La particolarità di Biglino, tuttavia, è il suo presentarsi in veste di “filologo” e di “biblista”, cosa che ammanta la sua opera di un’aura di scientificità e di pretesa obbiettività che altri autori non avevano mai potuto vantare. (…)

CHI E’ MAURO BIGLINO?

Scorrendo le pagine web dei suoi sostenitori, la figura di Biglino è circonfusa da un’aura mitica. Per molti, avrebbe un passato di traduttore ufficiale delle Edizioni San Paolo o, addirittura, di curatore ufficiale della CEI (Conferenza Episcopale Italiana) per la stesura della Bibbia. Per altri, avrebbe tradotto ben 19 libri dell’Antico Testamento e sarebbe stato il referente cardine dei biblisti italiani. (…)  Ma qual è la verità dei fatti?  (…) Al pari di Sitchin, Biglino è essenzialmente un autodidatta: non consegue alcuna laurea o titolo di studio oltre al diploma superiore e il suo approfondimento dell’ebraico è essenzialmente individuale. Pur non avendo all’epoca pubblicazioni all’attivo, per qualche ragione viene notato dai responsabili delle Edizioni San Paolo, una casa editrice cattolica, (che bisogna distinguere dalle Edizioni Paoline, in quanto si tratta di due società diverse), impegnata nella pubblicazione di opere di carattere religioso.

Malgrado la “leggenda” sorta in seguito, tuttavia, Biglino non è mai stato “traduttore ufficiale” della San Paolo, e questo per il semplice motivo che tale casa editrice pubblica libri di vario genere e contenuto e non è una società di traduzioni, per cui non assume “traduttori ufficiali”. In concreto, il frutto di questa collaborazione, di fatto piuttosto saltuaria e basata sul rapporto di amicizia creatosi con qualche dirigente della casa editrice, consiste in due traduzioni presenti all’interno di altrettanti libri pubblicati a cura di Don Piergiorgio Beretta, sacerdote della Congregazione di San Paolo: I cinque Meghillòt (2008) e I Profeti minori (2010).

Eppure, già nel 2009 – quindi proprio nel periodo clou della sua collaborazione con la San Paolo – Biglino inizia un sodalizio di tutt’altro tipo con la Uno Edizioni, pubblicando due libri di taglio decisamente anti-religioso e anti-cattolico come Chiesa Cattolica e Massoneria e Resurrezione e reincarnazione: favole consolatorie o realtà? (ambedue del 2009), mentre nel 2010 uscirà anche il suo best seller: Il libro che cambierà per sempre le nostre idee sulla Bibbia, il primo della serie “aliena”. (…), da questo momento per Biglino si apre una carriera folgorante. (…) Il contenuto di tutti questi saggi è riassumibile nei seguenti punti:

La Bibbia non è un libro religioso, non parla di nulla che abbia a che fare con questioni metafisiche, né di alcun Dio;

– A una lettura strettamente letterale, si evincerebbe che la Bibbia sia innanzitutto un libro storico che narra le vicende di una stirpe presumibilmente “aliena” detta degli Elohim, dei quali “l’Elohim d’Israele”, Yahweh, sarebbe solo uno dei tanti;

Tutti i termini ebraici della Bibbia, se interpretati alla lettera, rimanderebbero con evidenza alla vicenda di questi “alieni” giunti sulla terra;

– Ogni interpretazione di tipo religioso, esoterico o metafisico delle Scritture sarebbe soltanto una “sovrastruttura ideologica” imposta successivamente dalla casta dei sacerdoti per dominare il popolo e le coscienze. (…)

IL METODO BIGLINO

(…) Riassumendo, il metodo-Biglino e le ragioni del suo successo possono definirsi nei seguenti punti:

  • A differenza di altri partigiani della paleoastronautica, Biglino ostenta una qualifica di presunto “biblista”. La sua vicenda personale (invero un po’ mitologizzata) si configura narrativamente alla stregua di un ciclo dell’eroe dove il protagonista, inizialmente su posizioni “ortodosse”, si converte agli alieni sulla via di Damasco, divenendo campione del libero pensiero contro l’oscurantismo religioso. Questo crea un’immediata “empatia” e immedesimazione tra l’autore e un pubblico generalmente costituito da anti-clericali o comunque da personaggi fortemente avversi alla religione, specie a quella cristiana.
  • L’idea che il testo biblico vada ridotto al suo immediato significato “letterale”. Biglino bolla in anticipo come mistificazioni tutte le interpretazioni spirituali, simboliche o metafisiche delle Scritture. È lui a ideare la forma retorica del “Facciamo finta che…”; anche se, come vedremo, le sue interpretazioni “letterali e oggettive” dei termini biblici sono, molto spesso, ben più “soggettive” e unilaterali di quanto possa immaginarsi a una lettura superficiale dei suoi libri.
  • Biglino, come o anche più dei precedenti seguaci della paleoastronautica, sorvola letteralmente sul contesto antropologico, culturale e storico: la “sua” Bibbia è un testo decontestualizzato, dove ogni riferimento alla cultura e alla visione tradizionale è escluso in partenza. Per proporre ai lettori l’idea di una “ferrea coerenza” del suo discorso, Biglino elimina qualsiasi confronto con altre discipline che non siano, appunto, la lettura più immediata del testo.
  • Un’ipotesi clamorosa come quella di Biglino avrebbe bisogno, peraltro, anche di un confronto coi dati dell’archeologia; ma quest’aspetto, ancora una volta, viene scaltramente evitato dall’autore. Le pochissime volte che Biglino si appella a scoperte archeologiche, come vedremo, i dati da lui riportati risultano completamente sbagliati, il che (pur volendo salvaguardare la buona fede dell’autore) è significativo dell’atteggiamento da lui utilizzato.
  • Uno dei “punti forti” di Biglino è l’utilizzo a dir poco spregiudicato delle fonti (non solo Testi originari, ma anche dizionari, commentari biblici, ecc.) che vengono riportati sotto forma di stralci estrapolati o persino, in alcuni casi, manipolati quel tanto da poter sostenere la sua ipotesi. Il tutto, evidentemente, confidando nella difficoltà o nell’impossibilità, da parte del suo pubblico, di consultare le fonti originarie.
  • Un altro degli espedienti retorici frequenti nell’opera di Biglino è quello di utilizzare espressioni tanto perentorie quanto vaghe del tipo, “I ricercatori affermano…”, “I biblisti sono ormai tutti dell’opinione che…”, “Gli stessi rabbini ebrei sono d’accordo su questo punto…”, ecc., guardandosi però bene dallo scendere nei particolari della sua affermazione.

LE IPOTESI DI BIGLINO A CONFRONTO CON ANTROPOLOGIA E STORIA

Uno degli aspetti che molti lettori di Biglino tendono a dimenticare una volta compenetrati dalla “suggestione” indotta dalle sue opere, è che un’ipotesi così clamorosa quale l’origine “aliena” dell’umanità e l’affermazione che i libri sacri siano solo “relazioni” dell’incontro con tali “visitatori”, per essere davvero credibile, dovrebbe risultare in qualche modo coerente con varie discipline e campi del sapere. (…) Ora è evidente che, anche a prescindere da ogni interpretazione tradizionale, teologica o esoterica, la moderna Storia Comparata delle Religioni ha largamente messo in luce l’esistenza di un linguaggio simbolico, di una cosmologia e di una metafisica diffusa presso molte culture e caratterizzata da similitudini di significato evidenti.

Da questo punto di vista, ad esempio, uno storico delle religioni non può che rimanere basito nel leggere il commento a Genesi di Biglino, dove la “separazione delle acque superiori da quelle inferiori” (elemento simbolico presente in moltissime tradizioni) (2) viene ridotto alla stregua della costruzione di una “diga” da parte di viaggiatori alieni in vena di opere di bonifica. Lo stesso simbolismo delle Acque Primordiali, che Biglino riduce a quelle di un presunto lago sul quale gli alieni volteggiavano in principio con la loro astronave, è presente in realtà presso innumerevoli tradizioni come simbolo del caos primordiale e dell’indifferenziazione iniziale delle forme (come abbiamo già visto anche nel caso dei miti mesopotamici).

(…) Passando ad un altro piano di lettura, c’è da dire inoltre che il racconto proposto da Biglino non sembra avere nemmeno alcun tipo di plausibilità o coerenza di tipo storico. Se, come avevamo già detto riguardo alla narrazione di Sitchin, non si capisce davvero quale ragione avessero questi Annunaki ultratecnologici per far realizzare a rozzi ominidi lavori di scavo e bonifica che, presumibilmente, tali esseri avrebbero potuto compiere facilmente con la loro straordinaria tecnologia, anche le imprese dell’”alieno Yahweh” contengono delle contraddizioni davvero bizzarre.

Biglino afferma che Yahweh fosse un rissoso Elohim pronto a menare le mani e dotato di una potente “nave spaziale” equipaggiata, evidentemente, con ogni arma possibile: come mai, tranne poche e specifiche operazioni (tipo aprire il Mar Rosso), questo alieno preferisce invece affidare l’esito delle “sue” guerre ad un esercito di beduini della tarda età del bronzo?   Per quale motivo, se l’ipotesi dell’alieno è vera, Yahweh avrebbe avuto bisogno di “mettere alla prova i cuori degli Israeliti” durante un percorso durato ben 40 anni nel deserto lungo una rotta EgittoPalestina che qualsiasi aereo moderno attraverserebbe in meno di un’ora?  Ancora: se l’ipotesi dell’alieno è vera, per quale motivo Yahweh, durante gli scontri fra il “suo popolo” e tribù quali quelle degli Amaleciti, non risolve tutto a colpi di raggio laser o di missili? Per quale motivo Mosè è costretto a “pregare” l’Elohim Yahweh sul monte e solo grazie a tali preghiere gli Israeliti riescono a vincere in battaglia? (3)   E come mai, una popolazione che ha potuto beneficiare addirittura dell’addestramento militare di un comandante extraterrestre, una volta raggiunta la Terra Promessa dovrà subire il giogo di Filistei, Siriaci, Babilonesi, Assiri, Persiani, Greci e infine Romani?  (…)

LE IPOTESI DI BIGLINO E I DATI ARCHEOLOGICI

Tuttavia, l’ambito dove le ipotesi paleoastronautiche finiscono per naufragare in maniera davvero irrimediabile è, più d’ogni altro, quello dei dati archeologici. E in effetti, proprio per questo motivo, nei libri di Biglino gli accenni all’archeologia sono esigui o, come vedremo, basati su vere e proprie incomprensioni, dicerie o mistificazioni. La domanda che in campo archeologico si pone ogni volta ai sostenitori della paleoastronautica rimane la stessa anche riguardo a Biglino: se i millenni passati hanno conosciuto un tale via vai di alieni e astronavi sulla Terra (e Yahweh, ricordiamolo, sarebbe stato solo uno dei tanti Elohim che per millenni avrebbero fatto il buono e il cattivo tempo sul nostro pianeta), perché non esistono ritrovamenti che lo testimoniano? Senza pretendere necessariamente di ritrovare un computer o parti di un’astronave in una tomba egizia o sumera, perché non si riesce a rinvenire nemmeno un frammento di transistor o un banale scolo di carburante a Tel Meghiddo o tra gli scavi di Gerico?

E in effetti, non a caso, cercare riferimenti archeologici nell’opera di Biglino è davvero impresa ardua. Di fatto, i casi in cui il “biblista” si rifà all’archeologia sono essenzialmente tre.

Il primo esempio lo troviamo nel best seller che ha dato via al successo dello scrittore torinese: Il libro che cambierà per sempre le nostre idee sula Bibbia. A p. 63, è scritto che, tra non meglio precisate rovine della “civiltà ugaritica” (una cultura semitica della tarda età del bronzo, secoli XV-XIII a. C., che prende il nome dalla città di Ugarit nell’attuale Siria del nord), sarebbe stato ritrovato un ostraka (frammento di ceramica contenente iscrizioni) con su scritto una dedica a Yahweh e alla sua Asheràh. L’intento di Biglino è evidente: si vuol far intendere che Yahweh fosse una divinità già conosciuta all’interno del pantheon politeista del Medio Oriente e che ad esso fosse attribuita persino una compagna femminile (le Asheràh designano spesso l’aspetto femminile nelle “coppie divine” dell’antica religione cananaica). Inoltre, essendo una testimonianza molto antica (XIII secolo a. C.) e quindi precedente all’Israele storico, si vuol far intendere che il culto di Yahweh fosse solo uno dei tanti dell’oriente antico.

In realtà, l’ostraka esiste, ma non ha nulla a che vedere con la cultura ugaritica dell’età del bronzo: si tratta, piuttosto, di un frammento ceramico rinvenuto (non in Siria) ma nel sito di Kuntillet Ajrud, nel Sinai (2000 km più a sud, al confine con l’Arabia), e risalente all’VIII secolo a. C. circa (mezzo millennio dopo la scomparsa della cultura di Ugarit).  L’iscrizione, in un alfabeto misto ebraico-fenicio, consisterebbe in una benedizione in nome di “Yahweh di Samaria e la sua asheràh”. (4) Il riferimento storico è dunque al regno di Israele (il regno ebraico del Nord, con capitale Samaria) in un periodo in cui, secondo la stessa Bibbia, gli Ebrei di quel regno stavano perdendo, sotto l’influsso dei vicini popoli fenici, la purezza del monoteismo, “accostando” al culto di Yahweh quello di altre divinità e in particolare di una “controparte femminile” (Asheràh), che nei testi delle Cronache e nei libri dei Profeti viene costantemente stigmatizzata. È evidente, quindi, che basta “sbagliare” di un po’ di secoli la data di un ritrovamento, per assegnargli un significato ben diverso.

Nel libro Non c’è creazione nella Bibbia, (pag 73) Biglino parla invece di una “stele” che sarebbe conservata presso il Museo di Cartagine, in Tunisia, e che (come vedremo in seguito parlando dell’interpretazione bigliniana del termine Ruach) raffigurerebbe in forma stilizzata un’astronave extraterrestre.. Secondo Biglino, il reperto sarebbe stato datato al 1.950 a.C., ma “alcuni esperti” lo attribuirebbero alla civiltà sumero-accadica mentre altri a quella fenicia (le quali, secondo l’autore, proverrebbero dalla stessa “area di appartenenza geografica”).

Tali affermazioni, a nostro parere, sono davvero paradigmatiche del metodo-Biglino. L’autore, infatti, fa riferimento ad “alcuni esperti” che però non cita mai di preciso; confonde e quasi sovrappone due culture (quella accadica del III-II millennio a.C. con quella fenicia del I millennio) separate da migliaia di km di distanza e originarie di due zone ben diverse del Medio Oriente (nel 1950 a. C., data che, secondo Biglino, sarebbe stata attribuita – da chi? – alla stele, i Fenici peraltro erano ancora al di là da venire).  In realtà, l’enigmatica stele non si trova al Museo di Cartagine, ma nella collezione privata di tal Leo Dubal, sita a Parigi, non risale a più del III-II secolo a.C. ed è di origine tardo-punica. (5) Il simbolo della presunta “astronave”, inoltre, è ben noto agli archeologi e non ha nulla a che vedere con presunti geroglifici sumeri o accadici rappresentanti “astronavi aliene” ma, molto semplicemente, con il simbolo della dea della luna Tanit, presente su innumerevoli stele provenienti da Cartagine. (…)

CENNI DI ESEGESI BIGLINIANA

Malgrado la totale incompatibilità con il contesto storico, culturale, antropologico e archeologico del Medio Oriente antico, l’ipotesi di Biglino, tuttavia, pretende di avere il suo “punto forte” nell’esegesi letterale dei termini biblici.  (…)   Per questioni di spazio, evidentemente, la nostra disamina si limiterà solo ad alcuni casi fra i più importanti: chi al contrario volesse approfondire in maniera più esaustiva la questione della critica alle tesi e alle esegesi di Biglino potrà consultare i numerosi studi specialistici apparsi negli ultimi anni. (6)

(…) Il cavallo di battaglia dell’esegesi bigliniana è certamente l’asserzione perentoria e rivoluzionaria che nella Bibbia non si parli di Dio. Secondo Biglino, addirittura, nelle Scritture non sarebbe nemmeno presente un termine per poter esprimere il “concetto” di Dio e, pertanto, sarebbe un controsenso considerare la Bibbia un testo sacro.  Il termine comunemente tradotto come “Dio” nelle lingue occidentali (in ebraico Elohim) avrebbe infatti ben altri significati e oltretutto, essendo un termine plurale, non indicherebbe in alcun modo il Dio unico dei monoteismi quanto piuttosto un insieme di “esseri” (che Biglino identifica con gli “alieni).      Nel suo saggio La Bibbia non parla di Dio, (p. 58) Biglino afferma:

Il termine אלהים, Elohim, viene infatti variamente ricondotto alle radici più diverse che rimandano in sintesi ai seguenti significati: “quelli dell’alto”, “splendenti”, “potenti”, “legislatori”, “governatori”, “giudici”, “ministri”. Come si vede chiaramente, nessuno di essi postula il termine Dio, che non è neppure preso in considerazione nelle ipotesi formulate dalla filologia accademica.

E ancora:

Quindi, il cosiddetto “libro sacro” per eccellenza è scritto in una lingua che non conosce né possiede il termine che identifica il centro, il fondamento, il nucleo irrinunciabile da cui ogni sacralità prende origine: Dio.

Per prima cosa, c’è da riconoscere che il discorso di Biglino contiene una qualche verità: nella lingua ebraica non esiste una parola che possa comprendere il “concetto” di Dio, così come – e questo sorprenderà non poco il “biblista” torinese – tale parola non esiste in nessuna lingua umana.   E in effetti, se prendiamo il termine “Dio” come sinonimo di Essere Supremo o ancor di più di Assoluto, è evidente che nessun termine ne potrà mai comprendere il “concetto” in pienezza ma potrà, tutt’al più, evidenziarne alcuni aspetti per analogia con le realtà terrene.

Così, ad esempio, anche nelle lingue indoeuropee, il termine “Dio” (al pari del Gott germanico, del Deus latino, del Theòs greco, ecc.), derivano tutti da una radice indoaria, Djew, che significa letteralmente “splendente” (la stessa da cui deriva il termine “giorno” in latino – dìes – in inglese – day – ecc.). Pertanto, se vogliamo “stare al gioco” di Biglino, nemmeno le nostre lingue europee possiedono una parola che indichi letteralmente il concetto di Dio, benché non si possa affatto dire che tale “concetto” (se si vuole usare questo termine) non esista.

Ma ritornando al termine Elohim, anche in questo caso è evidente come Biglino utilizzi la retorica del “la filologia accademica afferma che…”, senza poi prendersi la briga di citare in concreto testi ufficiali a supporto della sua ipotesi.  In alternativa, Biglino utilizza definizioni e concetti ripresi da alcuni dizionari di ebraico biblico ma emendandoli delle definizioni e dei significati che potrebbero contraddire le sue tesi.      A tal proposito, proprio il dizionario più utilizzato da Biglino, il Brown-Driver-Briggs Hebrew and English Lexicon, alla voce  אלהים Elohìm (483),141 riporta tre significati: – 1. Governanti, giudici (…). Quelli divini, esseri superumani compresi Dio e angeli (…) dei, ecc. – 2. Plurale intensivo. Dio o dea (…) – 3. Il (vero) Dio. YHWH è (il) Dio.  Inutile dire che, di tutte e tre le definizioni, Biglino si appella solo alla prima (più generica) e, naturalmente, passa del tutto sotto silenzio la terza (più specifica e inequivocabile), (…).

La radice da cui trae origine il termine Elohim, del resto, è utilizzata per designare gli dei o la Divinità in tutte le lingue semitiche occidentali: si ritrova nel cananeo ugaritico come ʾlhm, nell’aramaico biblico come ʼĔlāhā, e successivamente nel siriaco Alaha  “Dio”, e in arabo per indicare genericamente le “divinità”, ʾilāh o come  Allah per indicare “Il” Dio unico (articolo Al + ʾilāh).

Sulla questione del “plurale” del termine Elohim, che tante illazioni ha suscitato sia in Biglino che nei precedenti cultori della paleoastronautica, la Encyclopedia Judaica (edizione 2006) riporta i seguenti esempi e spiegazioni (i corsivi sono nostri):

La parola eloah “Dio” e il suo plurale elohim, è apparentemente una forma allungata di El (…). (Elohim) è usato molto raramente in riferimento ad un dio straniero e poi solo in un periodo di ritardo (…). In tutti gli altri casi ci si riferisce al Dio d’Israele (…). In riferimento al “dio” d’Israele viene utilizzato molto spesso – più di 2000 volte – e spesso con l’articolo ha-elohim, “il (vero) Dio”. (…) alcuni studiosi lo considerano come un plurale che esprime un’idea astratta (ad esempio zekunim, “vecchiaia”, neurìm “tempo della giovinezza”. (…) È più probabile, però, che sia venuto da un uso cananeo generale. Nella lettera al Faraone el-Amarna è spesso designato come “miei dei (ilani’ya) il dio-sole”. 

Del resto, molti termini ebraici, quando esprimono concetti di grande importanza, sono riportati al plurale, tra essi: hayim (vita), rahamim (misericordia), ba’alim (padrone), ecc.       Il “concetto” di Dio, dunque, è perfettamente presente in Israele e nell’ambito semitico e l’uso del termine al plurale è largamente documentato nelle culture di quella zona e di quell’epoca anche per designare concetti eminenti il cui significato rimane tuttavia al singolare.

Volendo, pertanto, dare per scontata la buona fede di Biglino, è evidente che la sua preparazione da “autodidatta” della lingua ebraica non è affatto sufficiente a rendere il senso pieno di una traduzione, specie per quanto riguarda un testo complesso e dai poliedrici significati come la Bibbia.

RUACH: SPIRITO O “ROMBO DI MOTORE”?

(…) un altro dei punti caratterizzanti l’esegesi di Biglino è l’interpretazione del termine Ruach, normalmente tradotto come “spirito” nelle traduzioni bibliche, a tal punto che “lo Spirito di Elohim che alleggiava sulle acque” primordiali altro non sarebbe che l’astronave aliena sospesa sopra uno specchio d’acqua. Lo Spirito Santo, lo Spirito di Dio che scende sugli uomini, e tutte le altre espressioni teologiche legate a questo termine sarebbero, dunque, nient’altro che affabulazioni metafisiche tarde e senza senso.      In realtà, ricostruire il perché di tale interpretazione bigliniana è una faccenda un po’ complicata ma esemplificativa, ancora una volta, di un certo “metodo”. Innanzitutto, Biglino fa risalire il termine Ruach ad una (presunta) espressione sumera RU-A che sarebbe presente in certe tavolette molto antiche:

Questa parola (ruàch) ha infatti origini molto più antiche della rappresentazione ebraica che abbiamo riportato; affonda le sue radici nella lingua sumera nella quale il suono RU-A veniva reso con un pittogramma molto esplicativo: Il disegno contiene due elementi: un oggetto superiore (suono RU) che si trova al di sopra di una massa d’acqua (suono A). (M. Biglino, Il dio alieno nella Bibbia, cit., p. 41).

Nella riproduzione di tale geroglifico presentata dallo stesso Biglino, peraltro, il segno RU-A sembra davvero la riproduzione visiva, per quanto stilizzata, della famosa astronave che “plana sulle acque”. Sembrerebbe dunque che davvero, almeno questa volta, l’ipotesi bigliniana possa contare se non su una prova quantomeno su un significativo indizio.   E invece non è così.   Se si consulta il prestigioso Hebrew and Aramaic Lexicon of the Old Testament alla voce ֫רוַּ ח Ruach (8704) si nota subito che tale termine ebraico ha il suo corrispondente in tutte le principali lingue semitiche antiche e moderne (in arabo Ruh; in punico Rh; in aramaico Rwh/rwh’; in ugaritico Rh, ecc.); al contrario, non ha alcun corrispondente in sumero e questo per un semplice motivo: il sumero non era una lingua del ceppo semitico e non vi è alcuna dimostrabile derivazione del termine semitico da quello sumero.

In realtà, l’errore di Biglino è ripreso da quello di un altro ricercatore “indipendente”, tal Christian O’Brien, che semplicemente si rifà a fonti molto datate. O’Brien, infatti, per formulare la sua ipotesi sull’esistenza del termine RU-A in sumero, sembra rifarsi alla vecchia opera di George Barton, The Origin and development of Babylonian writing, risalente addirittura al 1913. Per intenderci, tale opera era stata pubblicata prima che fossero studiati e tradotti la maggior parte dei testi sumeri (la scoperta e l’inizio degli scavi di Uruk, ad esempio, è del 1912).  Quando nel 1936, l’archeologo e filologo Adam Falkenstein pubblica Archaische Texte aus Uruk (ATU 1), il geroglifico che Biglino e O’Brien identificano con il suono RU- viene invece identificato col suono Šagan.   Sorvolando su queste “nuove” scoperte (ma sono passati quasi 80 anni dalla pubblicazione di tali ricerche), Biglino cerca poi di convalidare la propria ipotesi con l’ormai nota raffigurazione presente sulla stele “accadica” o “fenicia” di cui abbiamo parlato nel capitolo precedente: che in realtà, come già detto, è una stele punica risalente a qualche secolo prima di Cristo e che non rappresenta certo “simboli sumeri” di 2500 anni prima ma, più semplicemente, il simbolo della dea Tanit.

KAVOD: L’ASTRONAVE DI YAHWEH?

Alcune interpretazioni bigliniane di termini ebraico-biblici, volendo seguire il metodo letteralista da lui stesso propugnato, possono portare a soluzioni davvero grottesche e persino involontariamente comiche.      È questo il caso del termine Kavòd, che nelle Bibbie è tradotto come “gloria” o “onore” (in specifico, la Gloria di Dio, ovvero la sua manifestazione visibile e immanente), ma che Biglino identifica come sinonimo della potente e pesante astronave dell’Elohim Yahweh.

Ne Il libro che cambierà per sempre le nostre idee sulla Bibbia Biglino ci informa che (i corsivi sono nell’originale):

Il verbo da cui deriva (il termine Kavod n.d.a.) indica i concetti di: “essere pesante, avere peso, essere onorato, essere duro”. (…) I Greci hanno tradotto questo termine col vocabolo doxa, che viene a sua volta reso nelle lingue moderne con “gloria”. La traduzione di questo termine è sempre stata condizionata dalla visione della divinità che – abbiamo visto – non corrisponde affatto alla rappresentazione degli Elohim presente nell’Antico Testamento: gli Elohim infatti tutto erano tranne che esseri spirituali! (…) Questa variazione di significato deriva esclusivamente dalla necessità avvertita dai teologi di trovare un modo per conciliare il termine kavòd con l’idea di Dio che loro hanno artificiosamente elaborato. (pag. 88)

(…) Ma la questione, naturalmente, è molto più complessa.       Innanzitutto, come è ben noto, le parole ebraiche e semitiche cambiano notevolmente di significato a seconda della loro vocalizzazione: in sostanza, visto che l’ebraico e le lingue affini non scrivono le vocali, una stessa radice consonantica può dare origine a parole concettualmente molto diverse. Nel caso specifico, la radice semitica è KVD (o KBD) la quale, a seconda delle vocalizzazioni, assume significati molto differenti, tra i quali: KaVoD (onore, gloria), KaVéD (pesante, ma anche fegato), ecc.

Dei molti significati, naturalmente, Biglino sceglie quello che meglio si adatta alla sua personale interpretazione: “il peso di Yahweh” è una navicella spaziale, e questo risulta molto convincente ai suoi seguaci che, ormai suggestionati dall’affascinante ipotesi, sono pronti ad accettare qualsiasi cosa.  Così, ad esempio, quando in Esodo 24, 15-17 si narra di Mosé che sale sul monte per ammirare la “Yahweh-kevòd” che ha preso posto sulla cima, l’immagine che Biglino propone ai suoi lettori è simile a quella dell’astronave di Incontri ravvicinati del terzo tipo che si posa sul Devil’s Peak.

Se l’immagine dell’”astronave sul Sinai” può risultare molto suggestiva e persino, in qualche modo, vagamente plausibile, altre immagini tuttavia lo sono decisamente meno.  Sempre seguendo il metodo di Biglino e traducendo letteralmente Kavòd con “astronave”, infatti, molti passi biblici suonerebbero in questo modo: – “Signore, tu sei la mia difesa, tu sei la mia astronave (kavod) e sollevi il mio capo” (Salmo 3, 4); – “Se guardo il tuo cielo, opera delle tue dita, la luna e le stelle che tu hai fissate, che cosa è l’uomo perché te ne ricordi e il figlio dell’uomo perché te ne curi? Eppure l’hai fatto poco meno degli angeli, di astronave (kavod) e di onore lo hai coronato (Salmo 8, 4-6); – “Or dunque fuggi a casa tua! Avevo detto che ti avrei colmato di astronave (kavod); ma ecco, Dio ti ha impedito di riceverli!” (Numeri 14, 11-12); – “Date al Signore, figli di Dio, date al Signore astronave (kavod) e potenza, date al Signore l’astronave (kavod) del suo nome, prostratevi al Signore in santi ornamenti” (Salmo 29, 1).      Naturalmente, qualora si voglia “stare al gioco” fino in fondo, tra le tante traduzioni possibili potrebbe esserci anche quella del IV Comandamento che, tradotto tradizionalmente come “Onora il padre e la madre” potrebbe anche, alla luce di tale esegesi, tradursi con: “Astronauta (kabéd) tuo padre e tua madre”.

Nel successivo saggio La Bibbia non parla di Dio, Biglino tuttavia rincara la dose, lasciando intendere che il kavod non indicherebbe in senso stretto tutta l’astronave degli Elohim, quanto piuttosto un’arma montata sull’astronave stessa:

Proseguendo nella sintetica elencazione di queste singolari caratteristiche, ricordiamo che quegli esseri viaggiavano su macchine volanti definite ruach, kavod, merkavah, alle quali sono state dedicate particolareggiate analisi nei miei libri precedenti. Evidenzio solo una curiosità: (…) invito i lettori a digitare su un qualunque motore di ricerca l’indirizzo kavodcustom.com: avranno una sorpresa. Anticipo che le lettere ebraiche con cui è scritto il logo כבוד non sono moderne ma sono proprio quelle antico testamentarie. (pag. 65)

Il “colpo di scena” confezionato da Biglino a beneficio dei suoi lettori sarebbe il logo di un’azienda americana di produttori d’armi, la Kavod Custom, che utilizza proprio il termine ebraico biblico come nome dell’impresa.  Almeno in questo caso, dunque, Biglino sembra avere ragione! E i suoi lettori entusiasti possono facilmente essere indotti a pensare che il termine kavod sia realmente il sinonimo di “arma”, visto che un’azienda moderna lo utilizza ancora.

È il ricercatore Daniele Salamone (7) che in realtà ci svela “l’enigma” semplicemente contattando per e-mail i proprietari dell’azienda venditrice che spiegano che, in realtà, il termine è stato utilizzato non per un qualche riferimento al testo biblico quanto, piuttosto, per l’utilizzo che ne farebbero i soldati dell’esercito israeliano come “saluto informale” (kavod può anche intendersi come “onore” e, appunto, come “gloria”).      Ancora una volta, agli occhi di chi vuol vedere, il “metodo Biglino” appare dunque come una bizzarra macedonia di equivoci e boutade che può sicuramente risultare “seducente” agli occhi di molti ma che, in ultima analisi, è assolutamente destituita di qualsivoglia fondamento.

—————————————————————————————————————————————————–

NOTE:

  • In un’intervista con Italo Cillo per il podcast Tempo di Cambiare (www.italocillo.it), Biglino ha affermato a tal proposito: “(…) nel frattempo io ho iniziato a scrivere i miei libri biblici, (…), e ovviamente il rapporto con loro si è interrotto immediatamente, perché capisco che loro non possono avere tra i loro traduttori uno che scrive e dice le cose che scrivo e dico io”. In realtà, come abbiamo visto, è stato Biglino a lasciare le Edizioni San Paolo al momento in cui, evidentemente, ha percepito la possibilità di sfruttare un filone ben più popolare di “studi”.
  • Nel simbolismo tradizionale, la separazione delle Acque Superiori (che formeranno il Cielo e quindi il Mondo Spirituale e sovraformale) da quelle Inferiori (che genereranno “il mondo delle forme”) è uno dei passaggi cosmogonici più interessanti e più diffusi nel linguaggio religioso dell’umanità. Si tratta della divisione dei due poli della manifestazione, analogo al Purusha e Prakriti della Tradizione Indù e dello stesso Yin-Yang della Tradizione estremo-orientale (cfr. R. Guenon, Simboli della Scienza Sacra, cit., Cap. IX I fiori simbolici; cap. XIX Il geroglifico del Cancro; cap. LVI Il passaggio delle Acque).
  • Esodo 17, 8-13.
  • Bonanno, Archeology and fertility cult in the ancient Mediterranean, University of Malta, 1986, p. 238
  • D. Salamone, La Bibbia non è un mito, cit., pp. 397-400.
  • In particolare, segnaliamo i due esaustivi saggi da noi già più volte citati in nota: D. Salamone, La Bibbia non è un mito; e D. Arrichiello, Elohim. La prova del dio alieno. Personalmente, pur non condividendo alcuni posizioni di eccessivo “letteralismo biblico” presenti in tali opere, essi rimangono una fonte preziosa di informazioni a beneficio di chi voglia confrontarsi in maniera critica con le opere di Biglino. Ricordiamo inoltre i siti online: www.ame-confutatio-blogspot.it e i video pubblicati dal youtuber “Luce Originaria” (https://www.youtube.com/channel/UCCwcR0yh9zAulrHAJJ6o3Q/videos).
  • Salamone, KavodCustom.com e le armi da fuoco di Yahweh, in http://danielesalamone.altervista.org/kavodcustom-com-le-armi-fuoco-yahweh/, archiviato il 09 agosto 2016.
Share.

About Author

60 commenti

  1. La verità fa male?
    Leggere letteralmente non vuol dire presupporre….
    Grande Mauro Biglino
    Punto e basta!!!!

  2. Le vostre confutazioni sono rozze , senza riferimenti esatti e grondanti risentimenti personali verso CHI non é Cattolici !!
    Ma che noia : basta con la Chiesa, i Santi e le Madonne …. non ci crede più nessuno !!
    Basta un minimo di buon senso per comprendere che la Chiesa ci ha fottuti per 2.000 Anni .
    Ora : BASTA !!!!!!!
    Grande BIGLINO !!!!!!!!

  3. Gianluca Marletta on

    Scusatemi, ma sono ancora in attesa di un commento articolato e pertinente sull’argomento: un commento che si attenga al tema trattato con argomentazioni logiche e che non debordi su “santi”, “Dio”, “Madonne” e presunti “complotti cattolici” per denigrare Biglino.
    Resto in attesa. Buon pomeriggio.

    Gianluca Marletta

    • Mauro grazie di cuore on

      L autore di questo articolo per oltre il 50% non ha capito nulla di cosa dice Mauro,infatti dopo aver letto i suoi libri e ascoltato tutte le sue conferenze dal 2010,ora ho letto tutta la bibbia(antico testamento)con mente aperta e chi e’ dotato di un certo intelletto si accorge che Mauro ha aperto gli occhi a molti ammaestrati della chiesa perche il testo non parla ne di spiritualità ne di tutti quei cartoni animati per bambini che raccontano i teologi.

    • Raffaele Ballore on

      Marletta. Credo che in questo campo possiamo opinare per anni ed anni.
      Biglino secondo me non afferma, non crea dogmi o ipotesi scientifiche ma Legge e traduce ciò che è scritto.
      Sbaglia secondo me a insistere su arrivi extraterrestri nonostante dice lui (traduce lui) ciò che vi è scritto. Perché sbaglia? Perche già la Bibbia non si sa chi l’abbia scritta, secondo gli storici non sono libri attendibili, storici e accettabili, sono libri scritti e riscritti, copiati e ricopiati e ogni volta modificati. La bibbia non è sostenibile … secondo la Bibbia la terra ha 6-7000 anni (alla faccia dei miliardi di anni scientificamente stabiliti) .. E noi tutti discendiamo da una coppia che ha avuto tre figli maschi. Quindi essendo un insieme di favole e raccontini insostenibili passa tutto in conto FANTASIA e immaginazione anche se vi sono descritti “carri volanti” e persone che hanno strani poteri.

  4. Allora. Io preciso. Non voglio difendere biglino. Ma racconto la mia esperienza con la bibbia. L ho letta per due volte. Ho inseguito conosciuto su web biglino e mi sono stupito che ci fosse qualcuno che la pensava come me. Biglino del resto è confutabile come la Bibbia stessa e i credenti stessi. Ognuno dovrebbe esser libero di credere a ciò che vuole. Di fatto però su una cosa biglino ha ragione e non c è commento di credente o scienziato che regga. La Bibbia è un racconto. Un racconto ben diverso da quel mito che la chiesa vuole far credere da decenni. A questo punto… rimane la domanda. La Bibbia va presa come una vera testimonianza storica di cui non esistono certezze? L unica certezza è che nella Bibbia ci sono alcune congruenze con altre religioni il che fa presupporre che alla base di tutto ci sia un idea comune. Di origine aliena o meno… questo al momento non si può dire. Ma ritengo che chi confuta biglino debba confutare prima la Bibbia stessa in quanto ambigua e il mondo della Chiesa che a tutti gli effetti è equiparabile al modus operandi di una grande setta organizzata. Poi se volete ancora credere in dio… bene… Ma almeno un Po di coerenza. Grazie

  5. Alfredo Carlucci on

    Confermo che la religione cristiana come le altre religione monoteistiche ha scopiazzato e su false concetti in un modo o in un altro ha professato queste dottrine unificandole i un qualcosa esterno da noi dal ns cuore ed ovvio che il risultato e quello che possiamo realmente avvertire o costatare attracerso i media o altri mezzi un caos Cio che si sta verificando e paragonabile al periodo in cui c era l attrito tra i samurai e il governatore mel 1200-1300 con l ingresso di religioni come il Nembustu Zen e altre filosofie divinizzando dei budda Tipo Budda Amida e altri Budda quando in realta ‘ il Budda storico Shyakyamuni esponendo ka sua illuminazione. O Risveglio la riferiva con esempio o parabole e non si e mai divinizzando anzi negli ultimi Sutra (Raccolte scritte piu tardi dai fedeli ) perche’ lui solo parlava e non ha lasciato niente di scritto ma emulava la sua illuminazione con silenzi o non risposte o paragoni Da tutto cio un filosofo cinese piu tardi tradusse ll penultimo Sutra Fiore del Loto e in merito a questo un monaco. Giapponese Nichiren dopo una approfondita lettura da 16anni fino a 30 anni dedusse che il titolo di questo sutra tradotto in giapponese (Myo Ho Renge Kyo) era la Legge Misteriosa di Causa ed Effetto simultaneo che governa tutte leggi che esistono nell universo e che presente in tutti i fenomeni e il comune mortale la possiede e se non viene invocata lei rimane latente …E che l inferno esiste per chi non rispetta i genitori e che il paradiso esiste attivando nei ns la Legge Mistica ( MyoHo) CHE Shakyamuni provo a spiegare con 33 begazioni tipo non e’ rodonda ma non e’ quadra e cosi via……!!!!!

  6. Già dai commenti si può ritenere vera una delle premesse fatte dal Sig. Marletta in questa confutazione: “un pubblico generalmente costituito da anti-clericali o comunque da personaggi fortemente avversi alla religione, specie a quella cristiana”.

    E’ quindi normale che un pubblico quasi del tutto ignorante su temi della metafisica e dell’esegesi biblica non riesca a comprendere quanto scritto in questa confutazione. Anzi, a causa del loro “anti-clericalismo” continueranno a preferire le “verità” proposte dal loro guru.

    Spero comunque che tra loro possa esserci qualcuno che riesca ad andare oltre ad un atteggiamento da tifoseria e utilizzi questa confutazione per confrontarla e con gli scritti del Sig. Biglino e sia con la Sacra Scrittura (tutta, non solo quella della Genesi).

    Purtroppo chi si allontana dal Logos, che è Verità, andrà in cerca di vie alternative che purtroppo saranno solo cammini per gli ignoranti e per gli stolti.

    Grazie a loro, ala fine, il Sig. Biglino avrà il conto in banca rimpinguato, ma ai suoi lettori cosa resterà?

    • Sono d’accordo con lei, anche se non condivido il termine di” Sacra”Scrittura, che denota uno sbilanciamento fideistico a favore di un monoteismo che, anche da un punto di vista metafisico, a confronto con altre tradizioni spirituali (in primis lo gnosticismo e il taoismo, ma anche il buddhismo, induismo e i culti misterici dell’antichità come il culto egizio e l’alchimia) non trova assolutamente giustificazione nei.modi in cui viene espresso (o meglio imposto, perché questo è il modus agendi delle tre culture monoteistiche). Dunque una mistificazione soprattutto quella islamica, ma anche il cristianesimo non è da meno inventandosi una figura così antistorica come il Gesù dei vangeli ,almeno riscattata in parte dai testi gnostici. Dio non è ovviamente esterno a noi, come del resto affermò anche l’iniziato che viene chiamato Gesù (“il regno di Dio è dentro di voi”).In ogni caso il termine del contendere è la generale prevaricazione del Biglino sulla spiritualità in generale, che lui identifica erroneamente (ma non in buona fede) con il monoteismo biblico, rozza espressione di un popolo ancora più rozzo e grossolano come gli ebrei dell’Antico Testamento. Come dicevo in una risposta al sig. Marletta, Biglino cavalca semplicemente un’onda materialista di estrema piattezza che risponde ai parametri della nostra modernità, ma io credo che la cosa vada molto più in là dell’uomo stesso, e che sia orchestrata da forze occulte dietro le quinte per accellerare questa nostra età del ferro o kali yuga. Per il resto sono d’accordo con lei che il dialogo fra l’ottusa tifoseria biglinesca e chi conosce i principi metafisici è impossibile, perché è un dialogo fra sordi, che si svolge su due livelli di comprensione e percezione dela realtà opposti, incomunicabili tra loro. Un cordiale saluto.

      • Il Cristianesimo non é stato imposto. Nei primi tre secolo al contrario di quanto da lei affermato, il Cristianesimo era completamente avversato dalle autorita’ romane. Semmai é stato il cattolicesimo costantiniano (sincretismo tra cristianesimo e culti pagani) che fu imposto. Il Gesu’ dei Vangeli non é affatto una figura “antistorica”. Le consiglio la lettura di Larry Hurtado (Signore Gesu’ Cristo) che dimostra che il culto a Gesu’ considerato come Dio inizió fin da subito (maranatha é un termine utilizzato da giudeo-cristiani con il quele si identificava Gesú come Signore). Quindi storicamente il Gesú dei Vangeli che é in tutto e per tutto il Gesú della storia ha ispirato la Chiesa che lo considerava uguale a Dio.

        • Antistorica (oltre che la figura di un ebreo anti-ebraico come il Gesù presentato dai vangeli)è anche l’affermazione che il cristianesimo non sia stato imposto. Antistorica è anche l’affermazione che sia stato avversato dai romani in quanto religione. Entrambe le.sue affermazioni dimostrano una fondamentale ignoranza (o forse un voluto chiudere gli occhi)su due fatti nudi e crudi:da Giustiniano in poi il cristianesimo è diventato dittatura di stato (e ne sanno qualcosa tutti i “martiri” falciati dal cristianesimo:in primis Ipazia poi a seguire i Catari, per continuare con i milioni di vittime dell’jnquisizione -e a questo proposito le consiglio -se ha voglia di vomitare -una visita in quel di .S. Leo, rocca pontificia, in cui cui si espongono gli strumenti di torrura usati dalla “santa” chiesa -naturalmente in nome di Dio, intendiamoci – per far soffrire atrocemente, anzi in modi inimmaginabili ,altre creature di Dio, proprio come il gran “dio” Javhe ordinò il massacro di centinaia di migliaia di persone perché non erano “il suo popolo”.Ma stiamo scherzando o ci pigliamo in giro? Ma veniamo al secondo punto: è ultra noto che i.romani erano estremamente tolleranti delle altre religioni, e che mai hanno impedito a nessun popolo da loro dominato la venerazione delle loro divinità. Non c’era nessuna avversione di base per il cristianesimo in quanto religione di per sé, se non per il fatto che i cristiani rifiutavano di riconoscere la divinità dell’imperatore, quello era l’unico punto dolente, non certo per le loro dottrine. Con tutto ciò voglio precisare che non sono assolutamente un fan di Biglino, che reputo un mistificatore della spiritualità in generale e del tutto sballato sulle sue teorie aliene (che poi non sono sue ma che egli presenta come sue, in linea con la dignità del personaggio).Ma voglio spezzare una lancia in suo favore, giacché l’uomo ha un merito fondamentale:aver fatto capire che la Bibbia (ma per meglio dire alcune parti-quelle storiche che poi lui arbitrariamente e ingannevolmente estende a tutta la Bibbia) non parlano affatto di “Dio” ma di una specie di folle psicopatico chiamato Javhe, che sicuramente non era umano ma nemmeno divino, il che non fa di lui necessariamente un alieno. Quindi Biglino ha sia ragione che torto.

          • Appunto l’hai detto, i cristiani rifiutavano di riconoscere la divinita’ dell’imperatore. Per questo furono avversati dalle autorita’ romane. Quindi mi dai ragione. Il Cristianesimo non fu imposto, ma si diffuse nei primi tre secoli essendo avversato dalle autorita’ romane. Quanto al fatto che il Biglino sostenga che la Bibbia non parli di Dio, questa é una tesi assurda e completamente anti logica infatti si dimostra facilmente e con la stessa Bibbia che gli ebrei credevano in YHWH come uno e solo Dio Trascendente, ma queste cose il Biglino non ve le dice: Le tesi che YHWH non sarebbe “Dio Trascendente” sono confutate dalla stessa Bibbia.
            Se Dio è, se Dio perdona i peccati, se salva, se giudica e se redime, Egli non può essere che l’unico e vero “Dio Trascendente”:

            IO SONO è:

            Esodo (3, 14):

            Dio disse a Mosè: «Io sono colui che sono!». E aggiunse: «Così dirai agli Israeliti: “Io-Sono mi ha mandato a voi”»

            Nel libro di Daniele (9, 9), si afferma che Dio perdona i peccati:

            al Signore, nostro Dio, la misericordia e il perdono, perchè ci siamo ribellati contro di lui,

            IO-SONO è il primo e ultimo

            Libro di Isaia (44, 6):

            Così dice il Signore, il re d’Israele,
            il suo redentore, il Signore degli eserciti:
            «Io sono il primo e io l’ultimo;
            fuori di me non vi sono dei.

            IO-SONO salva

            Libro di Isaia (43, 3):

            poichè io sono il Signore, tuo Dio,
            il Santo d’Israele, il tuo salvatore.
            Io do l’Egitto come prezzo per il tuo riscatto,
            l’Etiopia e Seba al tuo posto.

            IO-SONO giudica

            Salmi (96, 13):

            davanti al Signore che viene:
            sì, egli viene a giudicare la terra;
            giudicherà il mondo con giustizia
            e nella sua fedeltà i popoli.

            IO-SONO redentore

            Libro di Isaia (48, 17):

            Dice il Signore, tuo redentore,
            il Santo d’Israele:
            «Io sono il Signore, tuo Dio,
            che ti insegno per il tuo bene,
            che ti guido per la strada su cui devi andare.

          • Appunto l’hai scritto, i cristiani rifiutavano di riconoscere la divinita’ dell’imperatore. Per questo furono avversati dalle autorita’ romane. Quindi mi dai ragione. Il Cristianesimo non fu imposto, ma si diffuse nei primi tre secoli essendo avversato dalle autorita’ romane. Quanto al fatto che il Biglino sostenga che la Bibbia non parli di Dio, questa é una tesi assurda e completamente anti logica infatti si dimostra facilmente e con la stessa Bibbia che gli ebrei credevano in YHWH come uno e solo Dio Trascendente, ma queste cose il Biglino non ve le dice: Le tesi che YHWH non sarebbe “Dio Trascendente” sono confutate dalla stessa Bibbia.
            Se Dio è, se Dio perdona i peccati, se salva, se giudica e se redime, Egli non può essere che l’unico e vero “Dio Trascendente”:

  7. Se dobbiamo prendere per assurdo e ridicolo ciò che afferma Biglino cosa dovremmo mai affermare di ciò che ci propina e che ha operato la chiesa in xx secoli Povero Giordano Bruno!

  8. Jonathan Daviddi on

    Pero si scorda di dire che le traduzioni della bibbia della cei sono pressoche fantasiose, detto da un certo Dott. Garrone, su svariati termini. E che, leggendo io la bibbia di gerusalemme, noto che vari commenti Rabbinici sconfessano totalmente i dogmi cristiani.

  9. Gianluca Marletta on

    Decidiamoci: o si parla delle ipotesi di Biglino (e al limite dell’extraterrestrialismo di autori come lui o Sitchin) o si parla di argomenti (credo ben più seri) come il significato delle Scritture sacre.
    Riguardo quest’ultimo tema, posso consigliarvi questo libro che ho pubblicato un anno fa: potrebbe aprirvi a prospettive davvero insolite e sorprendenti. Il merito non é mio, peraltro, ma dei veri sapiuenti e studiosi della Tradizione a cui il libro é dedicato e ispirato. Ve lo consiglio:
    L’EDEN, LA RESURREZIONE E LA TERRA DEI VIVENTI. http://www.gianlucamarletta.it/wordpress/2017/01/eden-resurrezione-saggio/

  10. stefano dininno on

    Che tristezza. Basta la logica per sapere che quello che dice Biglino (ma non solo lui) quadra come ragionamenti. I “sapienti” studiosi della tradizione sono proprio quelli che ci dicono “…ve la diciamo noi la verità, non c’è bisogno di ragionare…” e lo dicono da secoli. In fondo l’uomo comune ne trae un gran vantaggio quotidiano evitando di pensare con la sua testa. Comunque in questo articolo (che ho letto tutto e ammirato per il coraggio già solo di scriverlo) non ho trovato nessuna confutazione di nulla, a parte termini che cercano di denigrare o far passare come un mezzo matto la persona (pretestuosamente, presunto, seguace, sua personale interpretazione etc) facendo figurare Biglino come un cretino con teorie assurde a chi non ha il coraggio o la voglia di aprire un po il suo cervelletto. In questo articolo si sente soltanto un bisogno di confutazione mascherato da mente distaccata e scientifica. Buon proseguimento.

    • Gianluca Marletta on

      Studia davvero la Tradizione, la Metafisica, la Spiritualità e si aprirà un universo intero (dentro e fuori di te).
      Altro che “alieni”

      • stefano dininno on

        Si e magari la religione la massoneria e tutto quello che serve a chi comanda per tenere a bada il libero pensiero e l’apertura mentale, no? Per favore. Da che ho memoria chi non ha niente di sensato da dire risponde sempre “prima studia un po e poi parliamo”.

  11. Guido venturelli on

    Non mi pare escano ridimensionate le tesi di biglino , io stesso, molto prima di lui, leggendo la bibbia mi ero accorto del contrasto stridente fra ciò che si leggeva e ciò che veniva “spiegato”. Il dio di amore dei cattolici è lo stesso che stermina i primogeniti egiziani dopo avere indurito il cuore del faraone perché ciò accada, questo dio ordina al suo popolo di sterminare i popoli vicini (che colpa avevano di abitare lá ?) distrugge completamente Sodoma e Gomorra compresi i neonati (sarebbero diventati tutti violenti e pervertiti?) questo dio abita in mezzo agli israeliti, cammina con Mosè, mangia beve e riposa, se i figli di Aronne entrano senza autorizzazione nella sua tenda vengono fulminati all’istante, questo dio sicuramente era il dio degli israeliti, sarà il dio degli ebrei, ma non potrà mai essere il dio tutto amore e perdono che predicano i cattolici….In questo universo di miliardi di galassie, soli, e pianeti, sicuramente abitato da miliardi di esseri viventi il dio descritto dalla bibbia mi sembra un pò piccolino….anche come statura morale. Buona vita a tutti !!!!

  12. Jonathan Daviddi on

    Io le ho.parlato dei testi e non di biglino che lascia il tempo che trova, ma L’unica opposizione che le si fa, basata sulle reali traduzioni, le glissa e consiglia un proprio libro per avere la verità. Non capendo che rabbini stessi ridicolizzano le traduzioni della chiesa, che non fa altro che prendere un libro, che nemmeno loro credono sacro per il semplice fatto che l’unica cosa sacra
    è lui, e rovesciarvi sopra qual si voglia traduzione totalmente falsa, se non inventata di sana pianta solo per un tornaconto personale. Se non altro Biglino un paio di cose le azzecca proprio per via delle traduzioni.
    P.S. immagino che il consigliare il proprio libro, sia del tutto una casualità e non per tornaconto personale, giusto?

    • non mi intrometto nella discussione, ma in quanto editore dei libri in questione,,,”Ufo e alieni” ed “Eden…”,sento il dovere di rispondere all’ultima frase (…sia del tutto una casualità e non per tornaconto personale,,,) dicendo che l’autore non ha preso neanche un euro finora, e ha rinunciato ai diritti d’autore, che su sua precisa indicazione verranno indirizzati altrove.

  13. Bravo marletta! Complimenti. Solo chi non ha mai studiato la Bibbia puo dare credito a biglino. Chi sa un po di Bibbia anche se non è un filosofo capisce subito le menzogne di biglino che si è affidato e rivolto per arricchirsi ad una platea atea e quindi ha trovato terreno fertile ma chi conosce l’ebraico e la storia mesopotamica non cade in questi tranelli. LE FALSITA TROVANO CONFERMA IN QUEI TERMINI USATI DA BIGLINO (VEDI KAVOD=Astronave) che rendono ridicole le traduzione biblica poiche non ha alcun senso , se il termine kavod significasse astronave, la frase BIBLICA “date al Signore figli di Dio date al signore astronave e potenza, date al Signore l’astronave del suo nome” infatti la vera traduzione è:
    “Date al Signore figli di Dio date al Signore GLORIA e potenza, date al Signore la GLORIA DEL SUO NOME”!
    BIGLINO SEI RIDICOLO

  14. E’ facile confutare Biglino. E per farlo basta la Bibbia. Le tesi che YHWH non sarebbe “Dio Trascendente” sono confutate dalla stessa Bibbia.

    Se Dio è, se Dio perdona i peccati, se salva, se giudica e se redime, Egli non può essere che l’unico e vero “Dio Trascendente”:

    IO SONO è:

    Esodo (3, 14):

    Dio disse a Mosè: «Io sono colui che sono!». E aggiunse: «Così dirai agli Israeliti: “Io-Sono mi ha mandato a voi”»

    Nel libro di Daniele (9, 9), si afferma che Dio perdona i peccati:

    al Signore, nostro Dio, la misericordia e il perdono, perchè ci siamo ribellati contro di lui,

    IO-SONO è il primo e ultimo

    Libro di Isaia (44, 6):

    Così dice il Signore, il re d’Israele,

    il suo redentore, il Signore degli eserciti:

    «Io sono il primo e io l’ultimo;

    fuori di me non vi sono dei.

    IO-SONO salva

    Libro di Isaia (43, 3):

    poichè io sono il Signore, tuo Dio,

    il Santo d’Israele, il tuo salvatore.

    Io do l’Egitto come prezzo per il tuo riscatto,

    l’Etiopia e Seba al tuo posto.

    IO-SONO giudica

    Salmi (96, 13):

    davanti al Signore che viene:

    sì, egli viene a giudicare la terra;

    giudicherà il mondo con giustizia

    e nella sua fedeltà i popoli.

    IO-SONO redentore

    Libro di Isaia (48, 17):

    Dice il Signore, tuo redentore,

    il Santo d’Israele:

    «Io sono il Signore, tuo Dio,

    che ti insegno per il tuo bene,

    che ti guido per la strada su cui devi andare.
    http://yurileveratto2.blogspot.com.co/2016/03/mauro-biglino-sostiene-che-yhwh-non_18.html
    con il permesso di Gianluca aggiungo il link della mia confutazione principale alle tesi anticristiane del Biglino: http://yurileveratto2.blogspot.com.co/2016/07/confutazione-alle-tesi-di-mauro-biglino.html

  15. Son tutte pugnette…
    Io penso che la Bibbia sia solo un testo mitologico, che andrebbe tutt’al più letto in chiave metafisica, con buona pace di Biglino e dei suoi detrattori, che ci van dietro a sfancularlo.

  16. Gentile sig. Marletta, a prescindere dai commenti lasciati da altri più sopra e che sembrano dettati da una mentalità altrettanto chiusa se pure in senso opposto, di quella dei fondamentalisti cristiani, io ritengo che una confutazione a Biglino_ necessaria in quanto come lei ha giustamente evidenziato, questo signore rende tutto molto, troppo semplicistico e schematico – va portata su un piano diverso da quello filologico, ambito che presenta qualche difficoltà. Dal mio punto di vista mi sembra che le falle principali nelle teorie di Biglino siano quel suo aderire alle ipotesi strampalate di Sitchin, prive di qualsiasi logicita, se non del tutto ridicole. Secondo me Biglino non è in buona fede e le contraddizioni nel suo costrutto sono macroscopiche, ma credo occorra andare alla radice di questo fenomeno. Che cosa o chi c’è dietro Biglino, Sitchin, Von Daniken e compagnia bella? Io non sono un credente che aderisce a una fede qualsiasi, ma so che esiste un qualcosa (diciamo così in termini molto rozzi) che tutte le tradizioni spirituali dell’antichità hanno conosciuto, riconosciuto e trasposto in termini simbolici, un livello di realtà “superiore” al nostro (ma non certo gli alieni – o meglio gli extraterrestri, le due cose essendo differenti. Riconosco però che la Bibbia è un ‘ accozzaglia di testi arbitrariamente definiti sacri, e riconosco al sig. Mauro il grande merito di aver fatto luce su questo, e sono perfettamente ‘accordo con lui che la Bibbiia non parla (sempre) di “Dio”, ma spesso di un’entità, Jvhe che dimostra di essere tutt’altro che divina, per non dire diabolica, un signore della guerra più noto per le sue stragi che per bene fatto. E per rendersi conto di questo non c’era bisogno di Biglino, giacché è sempre stata lì nero su bianco. Ma il discorso è molto complesso per vari motivi, in primis proprio perché la Bibbia non è un testo omogeneo ed è stata compilata non si sa bene in base a quali parametri (Ii Sec. A.C., bibbia dei settanta). Dunque le parti cosiddette “storiche”(ma qualsiasi storico o archeologo sa che quasi nulla di ciò che è narrato nell’Esodo corrisponde a verità) differiscono notevolmente da quelle ispirazionali (Proverbi, Ecclesiaste, Cantico dei Cantici) in cui è presente un diverso concetto di “Dio”- che diventa metafisico, spirituale, totalmente diverso dal Jahve mosaico. Dunque non si può nemmeno dire cpme fa Biglino che la Bibbia non parla di Dio, è una generalizzazione, ma è proprio atttraverso questo subdolo tipo di affermazioni che Biglino si presta, in modo grossolano, a un gioco forse più grande di lui: facendo di ogni erba un fascio e partendo dal falso presupposto che l’idea di Dio e i concetti metafisici siano indissolubilmente legati alla Bibbia egli jn questo modo nega ogni e qualsiasi spiritualità anche non intesa biblicamente. Per riassumere, sono convinto che esiste un progetto che vuole scalzare l’uomo dalle sue origini e risorse divine,(e lei sa di che parlo quando dico “le orde di Gog e Magog”), e persone come Biglino ne sono gli strumenti inconsapevoli quanto fondamentali. In chiusura mi congratulo con lei per il bel libro scritto sugli extraterrestri svritto con Pennetta.

  17. ILeggere la Sacra Bibbia e soprattutto i Vangeli alla lettera è sintomo dei nostri tempi, tempi in cui l’astrazione ed il materialismo hanno ormai preso il sopravvento sulla spiritualità. Un tale tipo di letteratura, così in voga oggi, non ci porta da nessuna parte. Affermare che l’umanità, come fa Biglino, abbia un’origine aliena, significa che tutte le domande sul senso della vita, sulla sua origine, sono ancora tutte lì e non riescono a trovare risposta…dire che la Bibbia debba essere letta alla lettera vuol dire vanificare secoli e secoli di storia, di evoluzione storica delle coscienze, vuol dire vanificare l’operato dei Maestri di Saggezza che hanno lavorato affinché lo Spirito si diffondesse sulla terra. Affermare che l’umanità abbia origini aliene vuol significare che tutti coloro che ci hanno preceduto, che hanno costruito le cattedrali, le piramidi, che hanno scritto per noi libri su libri, non erano altro che emeriti ignoranti… mentre i saggi siamo noi, che leggiamo la Bibbia alla lettera. Affermare che l’umanità abbia origini aliene vuol dire non conoscere la scienza, la fisica, vuol dire non sapere che le leggi che regolano l’universo sono valide… per il nostro universo… non oltre. I Vangeli, in particolare, sono testi esoterici e le contraddizioni solo in quell’ambito possono essere sanate, se si ha voglia e tempo di leggere, di studiare, di capire per farsi un’opinione propria che sia frutto di una vita di studio… senza così seguire le prime allodole che cantano. I vangeli non sono testi storici convenzionali. Matteo, Marco, Luca e Giovanni neanche minimamente hanno voluto narrare una cronaca di eventi fisico-sensibili, bensì hanno posto al centro la narrazione di eventi iniziatici, di eventi misterici. Così va letta l’intera Bibbia! La chiesa delle origini si era già posto il problema delle contraddizioni e aveva tentato di sanarle, senza riuscirci. Ci fu, come già scrisse Messori nel suo libro Ipotesi su Gesù, una forte volontà a lasciare i 4 Vangeli. Noi viviamo oggi in tempi incredibili. L’uomo è sicuramente pronto per nuove conoscenze; ci è però richiesta una cosa fondamentale: non solo la fede, ma anche la ragione, la verifica puntuale, uno studio che scardini il dogmatismo.

    • Scrivi: ” Matteo, Marco, Luca e Giovanni neanche minimamente hanno voluto narrare una cronaca di eventi fisico-sensibili, bensì hanno posto al centro la narrazione di eventi iniziatici, di eventi misterici. ” —Se cosi fosse non si sarebbe genereato nessun movimento cristiano. Non si sarebbe fondata alcuna Chiesa, ma al contrario il messaggio cristiano sarebbe rimasto circoscritto nei circoli di iniziati. Invece giá dai primissimi anni dopo la missione di Gesu’ vi erano gruppi di giudeo cristiani che utilizzavano il termine maranatha, (quindi consideravano Gesu’ uguale a Dio chiamandolo Signore). Vedi il libro dello storico Larry Hurtado “Signore Gesu’ Cristo”.

    • Sono perfettamente d’accordo con lei, anche se sui vangeli va fatto un distinguo importante, perché accanto a passaggi chiaramente iniziatici, misterici, esoterici di sconfinata profondità e verità si trovano affermazioni puramente dogmatiche,bteologiche, spurie che non trovano riscontro in altre tradizioni spirituali, come la verginità di Maria, il fatto che Gesù sia il figlio incarnato di Dio, che sia morto per i peccati del mondo, che sia risorto. Chiunque sia.minimamente familiare con le grandi correnti spirituali non trova niente del genere se non nei culti misterici (da cui sono tratti molti aspetti dei vangeli) e nei miti greci, nell’ambito dei quali il simbolismo era la chiave per la comprensione dei principi. Come ha detto lei, una interpretazione letterale è un approccio superficialee ignorante a qualsiasi testo definito “sacro” -e.su questo termine c’è da discutere ,- e naturalmente ci sono diversi livelli di lettura. Io do però ragione a Biglino sul fatto che i libri storici dell’A.T. non presentano una figura credibile, coerente di Dio. Questo però non deve essere esteso arbitrariamente né a tutta la Bibbia, né, soprattutto, ad ogni tipo di spiritualità trascendente, che è il vero fine occulto che si propone il piattissimo Biglino, un uomo che chiaramente non vede al di Là del proprio naso, ma che secondo me agisce in base ad un disegno non suo, ma molto più grande di lui.

  18. Non credo negli alieni… ma tu avresti confutato Biglino? Mi sa che hai capito poco di quello che espone! Ricorda che Biglino dice: Non importa chi fossero gli elohim, extraterrestri, i superstiti di una super razza umana, o semplicemente degli esseri umani più evoluti di altri… l’importante è non dire di elohim che fosse dio.

  19. Davide Grasselli on

    E io (ma non sono il solo) che sono arrivato ale stesse conclusioni di Mauro Biglino ben trent’anni fa?
    Ho preso la Bibbia in mano e ho cominciato a leggere. Ho trovato alieni, esperimenti genetici similitudini fisiche tra “dio” e l’uomo (a dimostrazione che non si parla di spirito), un uomo creato quando di uomni il mondo era pieno, gente che vive mille anni e quando un certo “dio” cambia idea scendiamo a 120, un gruppo di egiziani (non schiavi ebrei) che esce dall’Egitto, questi poi combattono per una terra promessa (sai che promessa se te la devi conquistare) e che fanno bastardate su bastardate ai popoli vicini (alla salute del “dio”d’amore).
    Ho cominciato trent’anni fa (abbondanti pure). Non sono io seguace di Biglino, semmai è lui mio seguace (ma come ho detto prima non ci sono arrivato da solo, ci sono arrivati altri prima di me).
    Solo chi non legge la bibbia può sostenere una tesi teologica.
    Ai miei occhi non si è confutato niente. Semmai si è sottolineata la malafede dei detrattori.

  20. A parte il fatto che ella (nel senso di lei) e’ un noto militante e teorico della destra estrema che mescola l’estremismo di destra col cattolicesimo,… de gustibus, trovo, caro prof., tutto ciò estremamente noioso. Ma, scusi, lei non altro di meglio da fare?

    • Banalità infantile buttare il discorso sull’appartenenza politica, roba da comizio elettorale. Come poi se essere di estrema destra sia il crimine più perverso. E Pol Pot, e Stalin, e i khmer rossi? Dai, un po’di dialettica intelligente per favore

  21. Marletta, per uno che critica il ‘metodo biglino’ hai un metodo di indagine deludente, pari a quello di uno studente delle medie…
    non ho il tempo di esaminare e rispondere a tutto, ma lascio qui un esempio per tutti:

    “Così, ad esempio, anche nelle lingue indoeuropee, il termine “Dio” (al pari del Gott germanico, del Deus latino, del Theòs greco, ecc.), derivano tutti da una radice indoaria, Djew, che significa letteralmente “splendente” (la stessa da cui deriva il termine “giorno” in latino – dìes – in inglese – day – ecc.).”

    In realtà, i dizionari di etimologia inglese, dicono proprio l’ opposto:

    day (n.)
    Old English dæg “day,” also “lifetime,” from Proto-Germanic *dagaz “day” (source also of Old Saxon, Middle Dutch, Dutch dag, Old Frisian dei, Old High German tag, German Tag, Old Norse dagr, Gothic dags), according to Watkins, from PIE root *agh- “a day.” He adds that the Germanic initial d- is “of obscure origin.” NOT considered to be related to Latin dies (from PIE root *dyeu- “to shine”).

    https://www.etymonline.com/word/day

    god (n.)
    Old English god “supreme being, deity; the Christian God; image of a god; godlike person,” from Proto-Germanic *guthan (source also of Old Saxon, Old Frisian, Dutch god, Old High German got, German Gott, Old Norse guð, Gothic guþ), from PIE *ghut- “THAT WHICH IS INVOKED” (source also of Old Church Slavonic zovo “to call,” Sanskrit huta- “invoked,” an epithet of Indra), from root *gheu(e)- “to call, invoke.”

    https://www.etymonline.com/word/god

    In una sola, piccola frase, hai commesso 2 errori madornali imperdonabili.
    Non entro nel merito del ‘linguaggio simbolico’ perchè sarebbe sparare sulla croce rossa.

    Marletta scrivi i tuoi libri, e lascia perdere la critica ai lavori altrui. Ne esci meglio, fidati.

    • Per non parlare però degli errori di.Biglino, che nel libro “Non c’è creazione nella Bibbia” in una sola pagina ne commette 4.Pag. 257: uno scienziato citato, Stephen Jay Gould viene definito nella prima riga della pagina “biologo”, per poi cambiare professione e a riga 23 diventare “paleontologo”. L’autore Alan Alford a riga 3 diventa il popolare personaggio dei fumetti Alan Ford. A riga 17 due errori, uno di italiano “lo stesso sco-scopritore della teoria dell’evoluzione.Alfred Wallace…” Da quanto mi risulta una teoria non si scopre, ma si formula: inoltre è noto che Wallace e Darwin arrivarono indipendentemente l’uno dall’altro alla concezione evoluzionistica, e semmai Wallace precedette Darwin. Tutto ciò denota una palese carenza culturale.

      • alessandro demontis on

        SIMON spiace dirtelo (ma nemmeno tanto) ma sei tu a sbagliare: Stephen Jay Gould era sia biologo che paleontologo. Lotrovi perfino su Wiki.
        ma dove vogliamo andare con ‘critiche’ di questa risma???
        Continuate a fare altro, lasciate questi argomenti a chi é capace di affrontarli.

        Stephen Jay Gould
        Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.
        Stephen Jay Gould (New York, 10 settembre 1941 – New York, 20 maggio 2002) è stato un biologo, zoologo, paleontologo e storico della scienza statunitense.

        Docente di zoologia e geologia all’università di Harvard e profondo studioso dell’evoluzionismo, vinse l’American Book Award for Science per Intelligenza e pregiudizio. Ottenne, inoltre, il premio della National Book’s Critic Circle Award, un’organizzazione senza scopo di lucro, formata da circa 700 critici letterari interessati ad onorare la qualità di scrittura e comunicazione.

        • Bene, accetto sportivamente la sua correzione, quel che è giusto è giusto, per carità, certo che le critiche a Biglino non sono queste, che possono considerarsi casomai peccati veniali, ma sulla sostanza di certe sue affermazioni (e neanche tutte) che tendono a sovvertire il concetto di trascendenza, che al di là della Bibbia (che lui prende come assoluta pietra di paragone, mostrando la sua o ignoranza di tradizioni spirituali ben più antiche della Bibbiabstessa o semplicemente la suamancanza di buona fede, cosa assai più probabile)hanno affermato ,in ogni.cultura, l’esistenza di diversi piani di realtà. Concetto del resto non in contraddizione con la scienza stessa quando parla di universi paralleli

    • Tutto qua?E questa sarebbe la confutazione della confutazione? Anche gli avvocati più farabutti vincono le loro cause mediante il loro potere di convincimento. Che razza di parametro è questo?

  22. stefano dininno on

    Ma non avete ancora capito? L’unica cosa che si evince da articoli come questi è solo il BISOGNO DISPERATO E INELUDIBILE DI CONFUTARE. Se poi lo si fa anche con parvenza scientifica allora sembra tutto più autorevole.

  23. Io come sempre la ringrazio per il suo lavoro!
    Ho letto anzi con molta tristezza la maggior parte dei commenti, ciechi persino per verificare quanto scritto, zero argomentazioni! Tuttavia devo sotto un certo punto di vista ringraziare Biglino e le sue stupidaggini, quattro anni fa mi hanno spinta allo studio dell’ebraico e della Bibbia con mente aperta e senza pregiudizi!
    Beh ci ho trovato Dio !
    la ringrazio ancora prof Marletta per il suo lavoro che credo sia sostegno per molti!
    Le auguro ogni bene

  24. Questa estate ho letto il più bel libro di fantascienza mai prodotto: LA BIBBIA!
    Vorrei solo un commento del Sig. Marletta sul seguente passo:
    In Num.22-23 il re di Moab tenta di convincere Balaam a maledire gli israeliti che stanno invadendo la sua terra, ma jahvè si presenta a Baalam e lo dissuade dal fare o dire alcunché di contrario al piano che dio ha tracciato per il suo popolo.

    • Gianluca Marletta on

      Profezie, miracoli, eventi che vanno oltre il livello più grossolano della realtà sono presenti in ogni tempo e in ogni luogo. Solo il materialista moderno -il più ottuso fra tutti gli esseri manifestati- fa finta di nulla e si gira dall’altra parte. Ma il problema è suo…

  25. Questi due capitoli non rendono giustizia al suo libro che è tutto da leggere , per intero, come sto facendo io da qualche giorno. Ottimo lavoro. Grazie per averlo scritto.

    • Già, chi? Ottima domanda, che mette il dito sulla piaga delle varie teorie sull’ibridazione aliena e l’intervento genetico ipotizzato da Biglino e altri sprovveduti come lui, che non si rendono conto di rinviare la questione all’infinito. È venuta prima la gallina o l’uovo?Ma riportare tutto a un fantomatico “Dio” e riconoscerlo come quello biblico è quantomeno depistante.

  26. Pingback: Mauro Biglino e l’ipotesi degli alieni nella Bibbia confutata pezzo per pezzo | IxR

  27. Studio interessante . Mi chiedo se l’ autore abbia cononìoscenze profonde di semitico palestinese . zio ot

  28. Salve Gianluca, complimenti per l’ottimo lavoro documentato e ben argomentato.
    Basterebbe che i vari sostenitori di Biglino lo leggessero con la dovuta apertura mentale e con obiettività, senza la paura che il loro mito personale Biglino venga smontato, per rendersi conto che forse hanno aderito alle conclusioni di Biglino con troppa facilità.
    E mi fanno ridere quelli che leggono il suo testo e saltano subito alla conclusione che allora dobbiamo essere tutti cattolici. Non hanno capito niente di ciò che hanno letto. La sua a me sembra semplicemente una critica obiettiva e documentata sul lavoro svolto da un troppo osannato ricercatore che forse non ha le credenziali per fare ricerca (ma per fare soldi si). E chi sostiene fanaticamente Biglino non si rende conto che semplicemente ha mollato una religione per abbracciarne ciecamente un’altra. Continui così con il suo utile lavoro, grazie.

  29. Che la Bibbia non parli di “Dio”, o comunque non del Dio compassionevole e caritatevole della teologia cristiana, non doveva certo dircelo Biglino. Io dunque le consiglierei di confutare questo, piuttosto che un singolo autore.

Leave A Reply