Gianluca Marletta – Paolo Gulisano, L’ULTIMA RELIGIONE. DALL’EUGENETICA ALLA PANDEMIA: L’ALBA DI UNA NUOVA ERA?

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“L’ultima religione è l’idolatria universale: la Fratellanza globale, il Buonismo globale, la dea Salute, l’ecologismo radicale, il sogno di un mondo trans-umano e, in definitiva, anti-umano. Una religione che si impone oggi ma che viene da lontano. Un processo – iniziato molto tempo fa – che giunge a compimento anche a causa della pandemia, agli investimenti di imprenditori a livello globale, alla resa della Chiesa. Questo libro descrive in maniera chiara, approfondita e documentata la storia di questa evoluzione – da Malthus a Singer, da Casaleggio all’OMS, e illustra gli scenari della rivoluzione del 2020 che si prefigge di realizzare un distopico mondo nuovo”.

INDICE dei CAPITOLI e dei PARAGRAFI

Introduzione. “IL TEMPO DEL PRECURSORE”: COME NASCE L’ULTIMA RELIGIONE

  • Credenze, dogmi ed escatologia dell’ultima religione
  • E poi venne il virus

Capitolo 1 – IN PRINCIPIO ERA MALTHUS

  • Tutto ha inizio con l’Impero britannico
  • L’auspicabile depopolazione
  • Gli “indiani indolenti e la cura delle carestie”
  • La catastrofe irlandese

Capitolo 2 – “FARE FIGLI FA SCHIFO”: COME SI IMPONE UN NUOVO PARADIGMA

  • Le “anticipazioni letterarie”
  • Altre distopie realizzatesi: “Il seme inquieto” di Burgess
  • Giganteschi poteri
  • Il “Club di Roma” e “limiti della crescita”: nasce il peccato mortale della nuova religione

Capitolo 3 – GAIA: L’ULTIMA DEA

  • Dalla “vendetta di Gaia” all’uomo- robot: transumanesimo e apocalittica in Lovelock
  • “Gaia is a new world order”: le profezie di Gianroberto Casaleggio
  • Prometeus: l’utopia che si fa Dio
  • Animalismo ed eugenetica: la morale del “mondo nuovo”

Capitolo 4 – L’ULTIMA RELIGIONE E LE RELIGIONI

  • La “religione al femminile” e la neo- stregoneria
  • L’ultima diga? La funzione di Benedetto XVI
  • Il cattolicesimo 2.0 di Jorge Bergoglio e l’indigenismo
  • In ginocchio davanti alla pachamama
  • C’era una volta: il rapporto (interrotto) fra cristianesimo e natura

Capitolo 5 – CATASTROFISMO ECOLOGICO

  • Tolkien, cantore della natura
  • L’idolatria e la paura: cosa si cela dietro il catastrofismo climatico?
  • L’allineamento vaticano all’ambientalismo catastrofista

Capitolo 6 – L’ULTIMO POPOLO ELETTO: MIGRANTI ED LGBT

  • Un inginocchiatoio per l’ultima religione
  • Il “santo migrante”: corpo eucaristico dell’ultima religione
  • Migranti e mondo nuovo: dal precariato globale al melting-pot
  • “Gender fluid”: l’atto finale

Capitolo 7 – IL TEMPO DEL COVID

  • Dalla Cina con terrore: il nuovo virus
  • Il mistero della spagnola
  • Covid19: l’alba del mondo nuovo?

Capitolo 8 – LA DEA SALUTE

  • Una Caporetto della scienza medica
  • Un virus chimera?
  • Progresso o regresso della medicina? L’abbandono del malato

Capitolo 9 – LA CHIESA COLLASSA DI FRONTE AL VIRUS

  • La chiesa: ospedale da campo o realtà virtuale?
  • Da Dio padre alla Terra madre: itinerari spirituali della postmodernità
  • L’Humana communitas nell’era della pandemia

Capitolo 10 – NON AVRAI ALTRA CURA CHE IL VACCINO

  • Il ritorno del totalitarismo: dal terrore alla dittatura sanitaria
  • Le controindicazioni del vaccino e l’effetto ADE
  • Il ruolo di Bill Gates
  • La complicità dell’OMS
  • Operazione “contagio volontario”
  • E poi venne lo Sputnik!

Capitolo 11 – L’APOCALISSE ATEA DELL’UMANESIMO

  • Prove di totalitarismo in Occidente
  • La gabbia del politicamente corretto
  • La Chiesa si è fatta inutile
  • Tempi ultimi?
  • Giocare a fare Dio: la scienza che va oltre l’umano

Conclusione. LE DISTOPIE REALIZZATE

  • 2030: fine del mondo?
  • Ritorno a Orwell
  • Messaggi ipnopedici
  • Non praevalebunt
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4 commenti

  1. mauro armanino on

    saluti da niamey! per ‘accidente’ ho scoperto e letto l’articolo tuo sull’ospedale di campo chiuso. GRAZIE! concordo con la riflessione. sono missionario in niger da 11 anni, ero qui quando le misure di chiusura sono state accetate…qui non abbiamo mai chiuso le chiese…nella comunità che accompagno non abbiamo mai messo le maschere anche se questo era esigito…gli unici a reagire?…i musulmani che hanno creato disordini e il governo ha riaperto le moscheee…
    grazie per la riflessione dunque perchè è quanto andavo pensando e dicendo. sono rimasto e sono molto deluso da francesco su questo punto che comunque rivela molto…il nome che mi sale alle alle labbra è qiello di pagliaccio di corte, un abbraccio, mauro

  2. Buongiorno vorrei sapere se è interessato a una presentazione del suo ultimo libro da tenersi in evento PRIVATO- a porte chiuse e solo su invito- presso hotel di Montecatini Terme.
    L’ hotel offre all’ospite/i cena e pernottamento ma non è in grado di offrire altri compensi.
    Sua presenza anche assieme a Paolo Gulisano sarebbe gradita.
    Un cordiale saluto dm

  3. Non c entra molto con l argomento ma ho sentito su you tube un video dove lei definiva gli immigrati come un popolo eletto della Nuova religione mondiale perché gli “sradicati” per eccellenza. Mi permetto di dissentire e di riflettere piuttosto sul fatto che si sta celebrando una specie di “parodia” del mito di Caino e Abele. Diciamo, semplificando, che quando gli immigrati saranno pienamente radicati e integrati si avrà la Babele perfetta e, rifacendomi al pensiero di Guenon, Caino avrà finito di uccidere Abele, cioè l agricoltore finirà di uccidere il nomade, il tempo finirà di divorare lo spazio ma finirà pure di esistere il tempo stesso. Ecco che si avrà la fine dei Tempi, per l appunto.
    Un caro saluto e complimenti per il suo lavoro

    • Concordo con le Sue osservazioni. Trattare bene la questione è però molto difficile nel poco spazio qui disponibile. Mi limito a dire solo questo:

      1) Lo sradicamento di vaste aree di popolazione di paesi che un tempo erano tutt’altro che sottosviluppati come ce li vogliono presentare, è evidentemente una sciagura, soprattutto per queste stesse popolazioni ed è scientemente provocata dai poteri che tali destabilizzazioni perseguono a fini di dominio in ogni parte del mondo.
      2) E’ molto probabile che questi flussi siano scientemente e programmaticamente utilizzati dai poteri di cui sopra, per alimentare la forza lavoro in certi settori.
      3) L’analisi sintetizzata dalla frase da bar “ci rubano il lavoro” è però economicamente sbagliata e le ragioni richiederebbero una troppo lunga esposizione.
      4) Non è parimenti vero che questi flussi minino l’identità nazionale dei paesi ospitanti: è troppo evidente che tale identità, sempre che sopravviva ancora, è minata da ben altro, ma soprattutto, la logica della distruzione delle identità che effettivamente esiste, opera con modalità che ben difficilmente potrebbero essere supportate dalla presenza di culture diverse. Ma anche qui il discorso richiederebbe altri sviluppi.
      5) In definitiva, le uniche vere vittime dello sradicamento sono le popolazioni sradicate e l’unica identità minata dalla emigrazione forzata e proprio la loro.

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