E’ in libreria: “UFO e ALIENI. Origine, storia e prodigi di una pseudo-religione” (Ed. Irfàn)

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L’autore affronta il tema degli Ufo e degli Alieni a partire da prospettive nuove e misconosciute ai più, svelando i retroscena di una vicenda sconvolgente e inquietante alla luce della storia, dell’an­tropologia, della cronaca, della teologia e della metafisica. Dai legami tra Occultismo e Positivismo alla nascita del “mito extraterrestre”; dallo Spiritismo agli “alieni trans-dimensionali” di Crowley; dai primi avvistamenti UFO alle tecnologie militari; dall’Ipotesi Extraterrestre a quella Parafisica; dai “rapimenti” alle possessioni; dall’ipotesi della “vita dallo spazio” alle “esegesi” di Sitchin e Biglino; dal rapporto con le religioni all’Ipotesi Demonologica.

Indice dei Capitoli e dei Paragrafi 

Introduzione –  UFO&ALIENI: IL “MITO PERFETTO” DEL MONDO POST-MODERNO

Capitolo I – EVOCAVANO I MORTI, RISPOSERO GLI ALIENI: COME NASCE UN MITO MODERNO. Lo spiritismo e l’annuncio della “Nuova Era” – Reincarnazioni aliene – Dalle Indie al pianeta Marte 

Capitolo II – GLI ALIENI “TRANSDIMENSIONALI DELLA BESTIA 666 E L’ALBA DELLA “NUOVA ERA L’eone di Horus e la fine del Cristianesimo – Aleister Crowley e la rivelazione dell’”alieno” Lam – L’ingegnere missilistico che giocava coi demoni 

Capitolo III – MARZIANI, ALIENI “BOLSCEVICHI” E ALTRE STORIE La saga dei “Marziani” – I marziani “cattivi” di Herbert G. Wells – Cosmisti e vampiri alieni sul “Pianeta Rosso”: il mito conquista l’Unione Sovietica – Ingegneri spaziali e “alieni eterei”

Capitolo IV – E APPARVERO GLI UFO!  L’anno Zero dell’ufologia – L’ipotesi extraterrestre –  La mappa di un fenomeno complesso – Gli antenati degli UFO: Airships e Foo-Fighters 

Capitolo V – COSA VOLAVA NEI CIELI DEL DOPOGUERRA? Cosa volava nel cielo del Monte Rainier? – Cosa volava nei cieli di Roswell? 

Capitolo VI – IL RUOLO AMBIGUO DEI “POTERI FORTI” Esiste la “congiura del silenzio”? – Le “sconcertanti dichiarazioni” – 

Capitolo VII – O.P. PRODUZIONI CINEMATOGRAFICHE ORIENTATE “E.T.” e “Incontri Ravvicinati”: ovvero la rivelazione del “dio alieno” – L’”apocalisse gnostica” di 2001 Odissea nello spazio 

Capitolo VIII – GLI ALIENI CI PARLANO! L’EPOPEA DEI CONTATTISTI Quando alieni e scienziati parlavano alla radio – Il ristoratore polacco che divenne “portavoce degli Alieni” – Profeti degli Alieni. Rael e i “nostri creatori” Elohim – Faccia a faccia con l’incubo

Capitolo IX – ALIENI O SPIRITI? L’IPOTESI PARAFISICA Lo strano caso del dott. John A. Keel – Dalle fate agli UFO: la sconvolgente ipotesi di Jacques Vallée – Gli UFO sono immateriali: parola dell’FBI 

Capitolo X – DIETRO LA MASCHERA: RAPIMENTI, DELIRI O POSSESSIONI? Incontri Ravvicinati del Quarto Tipo – Caratteristiche delle Abduction – Esperienze terrificanti – Esperienze sciamaniche e alieni – Vampiri senz’anima: la dottrina ufologica di Corrado Malanga – Una preghiera contro gli UFO: casi di “esorcismi anti-alieni” 

Capitolo XI – QUANDO E.T. COSTRUIVA LE PIRAMIDI: LA SAGA DELLA “PALEOASTRONAUTICA” Contenuti e metodi della Paleoastronautica – Abbagli archeologici – Gli “UFO nell’arte”: un esempio emblematico – Vaimanika shastra: un “manuale di astronautica” del tempo dei Veda? 

Capitolo XII – I “NOSTRI CREATORI” EXTRATERRESTRI Se gli alieni vengono in soccorso a Darwin: la “panspermia guidata” – Annunaki, Nephilim e pianeti in collisione: gli “alieni creatori” secondo Zacharia Sitchin

Capitolo XIII – IL CASO BIGLINO Chi è Mauro Biglino? – Dalla Bibbia secondo Biglino – Il metodo-Biglino – Le ipotesi di Biglino a confronto con antropologia e storia – Le ipotesi di Biglino e i dati archeologici

Capitolo XIV – CENNI DI “ESEGESI BIGLINIANA” La Bibbia non parla di Dio? La questione del termine “Elohim” – Ruach: Spirito o “rombo di motore”? – Kavod: l’astronave di Yahweh?

Capitolo XV – RELIGIONI E “ALIENI”: IL MESSIA DELLA NUOVA ERA In attesa del “Messia alieno” – Le “aperture” del mondo cattolico – La posizione netta del mondo ortodosso – L’ipotesi demonologica 

Conclusione 

Dall’introduzione del libro (pp. 9-11). Riscoprire la storia e la natura del “mito alieno” così come è andato configurandosi dalla fine dell’800 ai giorni nostri significa, in realtà, scoperchiare un Vaso di Pandora inimmaginabile a chi non abbia approfondito il tema o a chi si sia sempre limitato a considerarne la “versione popolare” (ovvero quella degli “omini verdi” scesi giù da un altro pianeta per visitare la Terra su astronavi ipertecnologiche). Una riflessione superficiale, ad esempio, porterebbe a pensare che il “mito alieno” sia soprattutto la proiezione collettiva delle paure e delle speranze indotte dall’era tecnologica e post-atomica: ma questa interpretazione, se può in parte spiegare il tardo successo popolare del mito (soprattutto a partire dagli anni 60 del XX secolo), non rende affatto ragione della sua origine. Il mito degli alieni, in realtà, nasce decenni prima della bomba atomica e della Guerra Fredda e vede la luce in ambienti che poco sembrerebbero aver a che fare con i “prodigi” della tecnologia moderna: stiamo parlando di quei circoli ristretti, eppure così importanti nella storia dell’Occidente moderno, che sono le conventicole occultiste e neo-spiritualiste. Il mito degli alieni, infatti, vede la luce in ambienti spiritisti, teosofici e occultisti, tra medium che affermano di essere la reincarnazione di uomini di altri pianeti e “maghi” che evocano “entità ultradimensionali”. Ed è in questi ambienti che il mito acquisisce tutte le sue caratteristiche, i suoi contenuti e persino il suo immaginario “iconografico” prima di tracimare nella cultura di massa. Lo stesso passaggio da mito di “elite” a mito “pop” è stato mediato, ancora una volta, da figure come quelle dei “contattisti” (coloro che affermano di ricevere “messaggi” e “rivelazioni” dagli extraterrestri) che spesso non sono stati nient’altro che spiritisti e occultisti “riciclati” in nuova veste. La stessa ambiguità tra immaginario ipertecnologico e occultismo la si ritrova, del resto, nell’interpretazione dei cosiddetti “fenomeni UFO” (apparizioni di presunti “veicoli” o di luci in cielo, ma anche di entità umanoidi che entrano in contatto in vario modo coi terrestri) i quali, se nell’immaginario di massa diventano la prova tangibile della visita di esseri extraterrestri, in ambienti più ristretti continuano ad essere visti come manifestazioni o persino inganni orditi da esseri “non materiali” (quelli che le antiche tradizioni chiamano Elementali, Jinn, ma anche Demoni), giungendo a quei fenomeni di abduction o presunti “rapimenti alieni”, la cui analogia con certi fenomeni sciamanici o di possessione è realmente sconcertante. Altri temi fondamentali sono quelli che riguardano, come già detto, la lettura in chiave extraterrestre della storia umana e dei Libri Sacri la quale, iniziata nell’Unione Sovietica degli anni 50 in ottica anti-religiosa, ha via via preso piede soprattutto negli ultimi anni con opere di pretesa “scientificità” quali quelle di Zacharia Sitchin e Mauro Biglino.
Un altro aspetto da affrontare, infine, è il ruolo molto ambiguo avuto dai “poteri forti” (personaggi politici, autorità militari e civili, cinematografia, ecc.) nel successo collettivo del mito extraterrestre, ruolo senza dubbio piuttosto oscuro e di difficile inquadramento ma tutt’altro che secondario nel contesto del tema che stiamo affrontando. Il presente saggio si propone, appunto, di offrire al lettore una panoramica quanto più possibile vasta sull’enorme complessità del “mito extraterrestre”. L’escursus del libro potrà certamente offrire numerose risposte e aprire l’utente a prospettive desuete e forse inusitate ma, certamente, susciterà anche una serie di domande alle quali, almeno in questa sede, non è possibile dare una risposta esplicita. Lasciamo così al lettore più perspicace e profondo l’onere e l’onore di trarre determinate conclusioni e la libertà di “intendere” a chi, in un mondo sempre più superficiale e ingannato dalle apparenze, conserva ancora e malgrado tutto occhi per vedere e orecchie per sentire.

Post scriptum
Ci sembra doveroso precisare che questo saggio tratta specificatamente del mito extraterrestre e delle problematiche connesse ai fenomeni UFO da un punto di vista storico, fenomenologico, antropologico e anche religioso e metafisico. In tale prospettiva, la questione più strettamente scientifica della possibilità dell’esistenza di forme di vita su altri pianeti di questo universo esula del tutto dalle questioni da noi affrontate.

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4 commenti

  1. Bel libro. Sicuramente da leggere. Non è, però, tanto importante, caro Gianluca, la questione se su altri pianeti esista la vita quanto piuttosto se esiste la vita intelligente dato che l’intelligenza è di ordine spirituale e non meramente immanente. Quindi un altro pianeta abitato da batteri o elefanti è plausibile alla Luce della Rivelazione. Ma, sempre stando alla Rivelazione, la vita intelligente, connessa con l’infusione del Ruach, è un unicum intorno al quale, ed in vista del Verbo incarnato, è organizzato l’intero cosmo, La centralità cosmica dell’uomo è, del resto, affermata dal “principio antropico” nella nuova fisica (quello però “debole”, non quello “forte” che eliminerebbe con la contingenza anche la gratuità della vita intelligente).

    Cari saluti.

    Luigi Copertino

    • Gianluca Marletta on

      Caro Luigi t ringrazio, ma in realtà la questione scientifica della “vita aliene” é proprio uno degli argomenti che NON ho affrontato sul saggio e che esulano dall’ambito di questo studio

  2. Trovo molto interessante l’argomento e intendo leggere il libro quanto prima, per dare un’opinione più approfondita. Per il momento posso solo dire che mi ha sempre molto meravigliato il ragionamento tipico che viene usato da chi crede negli UFO: questo o quel fenomeno non è spiegabile con nessun fatto conosciuto, perciò deve trattarsi necessariamente di extraterrestri. Evidentemente, gli uomini di quest’epoca ritengono di conoscere qualsiasi cosa, a parte gli extraterrestri: una volta conosciuti questi, non ci sarà più assolutamente niente nell’Universo che non siano in grado immediatamente di spiegare.

  3. Sto già iniziando a leggerlo ed è avvicente già dalle prime pagine. Mi piace come è scritto, ma mi riserverò di dedicarci una recensione non appena terminerò la lettura.

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